Il progetto di ricerca-intervento “MENtal Load 2030” si configura come un’iniziativa ad alto contenuto innovativo, volta a ridefinire i paradigmi di prevenzione e trattamento nell’ambito della salute mentale maschile. La proposta affronta la complessità epidemiologica legata all’espressione atipica del disagio psicologico negli uomini, storicamente condizionata da costrutti di genere e stigma sociale, proponendo un superamento dei modelli clinici tradizionali.
L’impianto metodologico integra i principi della Citizen Science con architetture di Intelligenza Artificiale avanzata, allo scopo di operare una transizione da un approccio clinico retroattivo a un modello predittivo ed ecologico. Attraverso un design di studio trasversale (cross-sectional), il progetto mira a mappare indicatori chiave quali stress percepito, autostima, supporto sociale e strategie di coping all’interno di un campione non clinico, avvalendosi di strumenti psicometrici validati (es. PSS-10, PWI, Brief-COPE).
Il core tecnologico dell’iniziativa si basa su una web-app dedicata alla raccolta di dati rigorosamente anonimizzati. Tali flussi informativi vengono processati in tempo reale mediante algoritmi di clustering (es. K-Means) e modelli di Machine Learning predittivo. L’elaborazione computazionale genera il “Masculine Stress Index” (MSI), un indicatore macro-sociale dinamico progettato per intercettare i “segnali deboli” di vulnerabilità psicologica prima della cronicizzazione clinica. Questo strumento si propone di innovare la prassi psicoterapeutica, fornendo una base empirica per la strutturazione di interventi precoci e personalizzati.
L’evento di presentazione si articolerà in una tavola rotonda multidisciplinare, coinvolgendo esperti in psicologia clinica, neuroscienze e innovazione sociale. L’obiettivo è analizzare i pattern emersi dal MSI e discutere l’implementazione di nuove micro-infrastrutture di orientamento sul territorio nazionale. L’intero protocollo è condotto in stretta osservanza del Codice Deontologico degli Psicologi Italiani e delle normative GDPR, garantendo la tutela etica dei partecipanti e l’assenza di finalità diagnostiche dirette.