21 - 27 Settembre 2026, Roma

L’asfalto green e high tech che ha rinnovato le strade di Roma

Tra i cantieri aperti a Roma a ridosso del Giubileo 2025 – 332 interventi complessivi, il 70% in corso o conclusi – ce n’è uno che racconta qualcosa di concreto sulla direzione che la città ha scelto: quello dell’asfalto. Non un asfalto qualsiasi, ma un asfalto di ultima generazione, green e high tech, rigorosamente made in Italy.

Per la ripavimentazione di alcuni tratti stradali, infatti, ANAS ha utilizzato la tecnologia innovativa Gipave. Ecco di cosa si tratta e quali sono i vantaggi.

Com’è fatto l’asfalto green di Iterchimica

L’asfalto ecologico utilizzato per riasfaltare diverse strade romane integra la tecnologia Gipave, sviluppata da Iterchimica, società bergamasca specializzata in soluzioni sostenibili per il settore stradale. L’azienda l’ha brevettata dopo sei anni di ricerca condotti insieme a G.Eco del Gruppo A2A, Università degli Studi di Milano-Bicocca e Directa Plus. Certificata come tecnologia PSV (Plastica Seconda Vita), Gipave è un mix di grafene e plastiche dure riciclate.

I vantaggi rispetto alle tecnologie tradizionali sono misurabili: maggiore resistenza, maggiore durata, e un prolungamento della vita utile della pavimentazione dal 18% al 61%. Meno manutenzione significa meno cantieri, meno interruzioni al traffico, meno emissioni nel ciclo di vita complessivo del manto stradale.

I primi interventi a Roma

ANAS ha completato il primo lotto con asfalto Gipave su circa 190 metri di via Trionfale. Sono stati riqualificati anche tratti del Terzo Lotto, su via dei Laghi e via Laurentina, per un totale di circa 3,5 km.

I numeri dell’impatto ambientale per i tratti già realizzati sono significativi:

  • 446.000 kg di emissioni di CO₂eq abbattute, l’equivalente dell’azione di assorbimento di circa 18.000 alberi adulti in un anno
  • 32.000 kg di plastiche dure riciclate riutilizzate (equivalenti al peso di circa 19 automobili)
  • Oltre 200.000 kg di bitume risparmiati
  • 4,5 milioni di kg di materie prime estratte dalle cave evitate (equivalenti a circa 2.650 veicoli)
  • Circa 300 viaggi di camion per il trasporto materiali eliminati
  • Riduzione dei consumi energetici pari a 3.932 GJ (il fabbisogno mensile di 4.854 famiglie)

Gli interventi programmati

Il piano ANAS per Roma prevedeva ulteriori riqualificazioni con Gipave su via Anagnina, via Tuscolana e via Appia Nuova, arterie ad alto scorrimento dove l’impatto della tecnologia sarebbe particolarmente rilevante in termini di traffico e riduzione delle emissioni. Per lo stato di avanzamento aggiornato di questi interventi è possibile fare riferimento al portale di monitoraggio ANAS.

Non è la prima volta che Roma sperimenta l’asfalto al grafene. Nel settembre 2020 è stata inaugurata in via Ardeatina la prima stazione di servizio al mondo a testare questa tecnologia. Gipave, in questo senso, porta a scala urbana un’esperienza già avviata.

Un tassello di un piano più ampio

L’asfalto green è uno dei tanti interventi che compongono la trasformazione infrastrutturale di Roma avviata con il Giubileo. Un piano che ha interessato strade, piazze, illuminazione pubblica, reti digitali, e che si intreccia con la più ampia strategia di mobilità sostenibile che Roma sta portando avanti.

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