21 - 27 Settembre 2026, Roma

ChatMinerva, l’AI italiana nasce a Roma: Sapienza e Babelscape lanciano il nuovo assistente basato su Minerva

C’è una linea dell’innovazione che passa da Roma, attraversa la ricerca universitaria, incontra l’impresa tecnologica e arriva fino a uno dei temi più discussi del nostro tempo: l’intelligenza artificiale generativa.

Il lancio di ChatMinerva, il nuovo assistente AI italiano sviluppato a partire dal modello linguistico Minerva, racconta proprio questa traiettoria. A presentarlo sono il gruppo Sapienza NLP della Sapienza Università di Roma, guidato dal professor Roberto Navigli, e Babelscape, spin-off Sapienza attivo da dieci anni nell’ambito della ricerca e dell’innovazione industriale.

ChatMinerva rappresenta l’evoluzione dell’LLM Minerva in una piattaforma più ampia, pensata per dialogare in italiano, comprendere testi, immagini e documenti, accedere al Web in tempo reale e offrire maggiori garanzie in termini di affidabilità e sicurezza. Un passaggio che conferma il ruolo della Capitale come luogo in cui la ricerca sull’intelligenza artificiale può produrre strumenti avanzati, aperti e sviluppati con controllo diretto sui processi tecnologici.

Da modello linguistico ad assistente AI multimodale

Minerva era già uno dei progetti più rilevanti nel panorama italiano dei Large Language Model. Con ChatMinerva, questo percorso compie un salto ulteriore: il modello diventa un assistente AI multimodale, in grado di lavorare su contenuti diversi e di supportare l’utente in attività più complesse.

La piattaforma può analizzare fotografie, immagini, pagine scannerizzate, articoli scientifici, report e documentazione tecnica. Può interpretare i contenuti caricati, riassumerli, rispondere a domande specifiche e combinare informazioni testuali e visuali. Integra inoltre funzionalità di OCR per il riconoscimento dei testi scansionati e permette anche l’interazione vocale.

Un’altra novità riguarda l’accesso al Web in tempo reale. Attraverso un sistema di Web RAG basato su DuckDuckGo, ChatMinerva può formulare interrogazioni e recuperare informazioni aggiornate dalla rete, ampliando la capacità del modello di rispondere su temi dinamici e contenuti recenti.

La finestra di contesto è stata estesa fino a 32.000 token, così da gestire documenti lunghi, conversazioni articolate e materiali complessi. A questo si aggiunge un componente dedicato alla sicurezza, progettato per controllare input e output e moderare contenuti sensibili, indesiderati o poco affidabili.

Un progetto italiano, costruito con metodo scientifico

Il valore di ChatMinerva risiede anche nel modo in cui è stato sviluppato. Il progetto nasce all’interno di Sapienza Università di Roma e viene portato avanti in collaborazione con Babelscape, con un approccio che punta su apertura, trasparenza e controllo delle diverse fasi di costruzione del modello: dal pretraining al fine-tuning, fino ai meccanismi di moderazione.

La nuova versione dell’LLM alla base di ChatMinerva è stata addestrata anche grazie al supercomputer Leonardo di CINECA, utilizzato per i processi di training. Un ruolo importante è stato svolto anche dalla comunità di utenti che ha utilizzato Minerva 7B: prompt, interazioni e feedback hanno contribuito a migliorare la qualità conversazionale del sistema e ad avvicinare il modello a esigenze d’uso reali.

Questo elemento rende ChatMinerva un progetto tecnologico, ma anche un’esperienza collettiva di ricerca applicata. La piattaforma cresce attraverso infrastrutture avanzate, competenze accademiche, collaborazione industriale e partecipazione degli utenti.

Roberto Navigli e l’eccellenza romana nell’AI linguistica

Dietro ChatMinerva c’è una figura centrale della ricerca italiana e internazionale sull’elaborazione del linguaggio naturale: Roberto Navigli, professore della Sapienza Università di Roma, direttore scientifico di Babelscape e project lead di Minerva LLM.

Navigli è uno dei nomi più autorevoli nel campo dell’AI linguistica multilingue. È l’ideatore di BabelNet, il più grande knowledge graph e dizionario enciclopedico multilingue al mondo, e ha ricevuto due prestigiosi finanziamenti ERC. È Fellow di ACL, AAAI, ELLIS ed EurAI, oltre a essere stato insignito del Premio Internazionale Capo d’Orlando.

Per Rome Future Week®, il lancio di ChatMinerva ha un significato particolare anche perché racconta un’eccellenza che nasce e lavora a Roma, dentro un ecosistema in cui università, ricerca, spin-off e impresa innovativa possono costruire tecnologie capaci di competere su scala internazionale.

Roberto Navigli è stato anche speaker di IntelligentIA, l’evento sull’intelligenza artificiale ideato e realizzato da SCAI il 6 e 7 marzo 2026 a Roma, con il talk “Come ti costruisco un LLM”.

Perché ChatMinerva è una notizia per l’ecosistema dell’innovazione

Il lancio di ChatMinerva si inserisce in un momento in cui l’intelligenza artificiale è al centro del dibattito pubblico, economico e culturale. La domanda riguarda sempre più la capacità dei territori di non limitarsi a utilizzare tecnologie sviluppate altrove, ma di contribuire alla loro progettazione, comprenderne il funzionamento e orientarne gli impatti.

Da questo punto di vista, ChatMinerva parla anche di autonomia tecnologica, competenze locali e responsabilità scientifica. Il progetto dimostra che un’università pubblica italiana, insieme a uno spin-off nato dalla ricerca, può sviluppare un assistente AI avanzato con un’impostazione rigorosa, controllabile e radicata nel contesto europeo.

È una notizia che riguarda Roma perché nasce da uno dei suoi atenei più importanti. Riguarda l’Italia perché rafforza la presenza del Paese nel settore dei Large Language Model. Riguarda l’Europa perché si colloca dentro una riflessione più ampia su sovranità digitale, trasparenza e sviluppo responsabile dell’intelligenza artificiale.

Il futuro di Minerva

Il lavoro sul progetto Minerva prosegue lungo più direzioni. Il team è già impegnato nel miglioramento continuo di ChatMinerva, con aggiornamenti e nuove funzionalità previste con frequenza settimanale. Tra gli sviluppi annunciati ci sono anche Agentic Minerva, una nuova generazione di sistemi AI capaci di pianificare azioni e utilizzare strumenti in autonomia, e un modello Minerva più grande e potente, attualmente in addestramento sull’infrastruttura HPC di CINECA.

ChatMinerva nasce quindi come punto di arrivo di un percorso di ricerca, ma anche come punto di partenza per una nuova fase. Una fase in cui l’intelligenza artificiale italiana può ambire a produrre strumenti competitivi, costruiti con metodo scientifico e orientati a un impatto reale sulla società.

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