ore 19:00
Che rapporto c’è realmente tra AI e fotografia?
Etica dell’immagine, copyright, identità professionale dei fotografi e del futuro del fotogiornalismo. Perché il modo in cui raccontiamo la realtà definisce la realtà stessa. Da Roger Fenton a Midjourney: la fotografia ha sempre mentito.
Ma oggi lo fa meglio di chiunque altro — e lo fa così bene che nemmeno le giurie dei più prestigiosi concorsi internazionali riescono a distinguere uno scatto reale da un simulacro digitale.Viviamo nell’era della post-verità visiva. Le immagini generate dall’intelligenza artificiale non si limitano più a stupire: vincono premi, alimentano dibattiti, riscrivono la storia in tempo reale.Ma è davvero una novità?
La fotografia nasce già contaminata dall’intenzione del suo autore. La manipolazione non è figlia dell’algoritmo: è figlia dell’uomo che guarda e decide come le cose devono apparire.
Quello che cambia oggi è la scala, la velocità e l’accessibilità. Chiunque, con uno smartphone e un prompt, può produrre immagini fotorealistiche capaci di ingannare, emozionare, disinformare.
L’intelligenza artificiale è un acceleratore di conoscenza — ma anche di disuguaglianze, stereotipi e fake news visive.
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MIMASPAZIO Coworking
Via Gaetano Mario Columba, 18
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