21 - 27 Settembre 2026, Roma

Il futuro del verbo imparare

Ripensare ciò che significa imparare. Un pomeriggio di confronto sull’educazione nell’era dell’intelligenza artificiale.

21 settembre 2026
dalle 14.30 alle 19.30

Casa delle Tecnologie Emergenti

L’intelligenza artificiale sa già rispondere, scrivere, riassumere, tradurre e generare contenuti.

Ma allora che cosa vale ancora la pena imparare?
Come cambia il ruolo dell’insegnante?
A cosa serve la scuola come luogo fisico?

Il futuro del verbo imparare è un incontro partecipativo dedicato a chi non vuole limitarsi a osservare il cambiamento, ma vuole contribuire a comprenderlo e orientarlo.

Un pomeriggio di confronto, ricerca e lavoro condiviso tra insegnanti, dirigenti scolastici, studenti, ricercatori, formatori, professionisti, istituzioni e imprese.

IL PROGRAMMA

L’AI sta modificando il modo in cui cerchiamo informazioni, studiamo, lavoriamo e produciamo conoscenza.

La questione, però, non è soltanto imparare a utilizzare nuovi strumenti, quanto piuttosto come possiamo usare le tecnologie senza subire le tecnologie? L’educazione non può ridursi al trasferimento di nozioni. Deve continuare a sviluppare autonomia, senso critico, responsabilità, consapevolezza, capacità relazionali e partecipazione.

In questa iniziativa, oltre cento persone lavoreranno insieme, suddivise in tavoli tematici, per trasformare domande complesse in proposte, raccomandazioni e contenuti utili.

14.30 Accoglienza e registrazione

15.00 Riflessione introduttiva.
Due momenti di confronto su due temi differenti, con esperti del mondo della scuola, dell’università, della cultura e delle istituzioni, che offriranno ai partecipanti idee, spunti e chiavi di lettura da portare nei tavoli di lavoro.

16.30 Tavoli di lavoro.
Due ore di confronto guidato, con il coordinamento scientifico di docenti e ricercatori e il supporto di moderatori e facilitatori. Ogni partecipante contribuirà con la propria esperienza, le proprie domande e il proprio punto di vista.

18.30 Restituzione collettiva.
Ogni tavolo presenterà le conclusioni principali, le proposte emerse e le questioni ancora aperte.

19.00 Chiusura dell’iniziativa. 

Le domande su cui lavoreremo

Il nuovo mestiere dell’insegnante

Quando la risposta è sempre disponibile, il valore dell’insegnante non può più essere soltanto quello di trasmettere informazioni. Come cambia il suo ruolo? Quali capacità diventano più importanti? Come si accompagna uno studente nella costruzione di autonomia e pensiero critico?

Valutare nell’epoca dei contenuti generabili

Testi, immagini, presentazioni, codici e soluzioni possono essere prodotti attraverso strumenti di intelligenza artificiale. Che cosa dobbiamo valutare davvero? Il risultato, il processo, la capacità di formulare domande o quella di interpretare criticamente le risposte?

Che cosa vale ancora la pena imparare

Quali conoscenze e competenze devono restare centrali? Che cosa può essere delegato alle tecnologie e che cosa, invece, deve continuare a essere esercitato direttamente? Quali capacità resteranno profondamente umane?

La scuola come luogo fisico e comunità

Se è possibile accedere a contenuti e lezioni da qualsiasi luogo, perché continuare a incontrarsi in una scuola o in un’università? Quali funzioni sociali, relazionali ed educative non possono essere sostituite da una piattaforma?

Apprendimento, accessibilità e inclusione

Come possono intelligenza artificiale e tecnologie emergenti ampliare realmente l’accesso alla conoscenza? Quali ostacoli devono essere rimossi per garantire a ogni persona la possibilità di partecipare, comunicare e apprendere?

Chi educa l’AI? Dalla risposta alla verifica

Quando una risposta è disponibile in pochi secondi, che cosa significa davvero sapere? La scuola deve insegnare non solo a trovare risposte, ma soprattutto a fare le domande giuste: “come lo sappiamo?”, “quali evidenze abbiamo?”, “come possiamo verificarlo?”.

Oltre le competenze: quali capacità umane diventano rare?

Se l’AI produce contenuti, codice e immagini, quali capacità umane diventano distintive? Creatività, giudizio, immaginazione, responsabilità e comprensione sociale saranno le nuove competenze scarse? È questo il paradigma SCALE?

Capitale cognitivo: non quanto sai, ma quanto puoi continuare a imparare

Se la valutazione fotografa ciò che uno studente sa oggi, come evitare che diventi il suo destino? Nell’era dell’AI dobbiamo misurare solo performance e competenze o anche la capacità di imparare, correggersi e cambiare strategia?

Sostenibilità cognitiva: quanto pensiero possiamo delegare?

L’intelligenza artificiale può diventare un’estensione della mente. Ma quando l’estensione diventa sostituzione? Quali attività cognitive dobbiamo continuare deliberatamente a esercitare anche quando una macchina potrebbe svolgerle meglio e più velocemente?

Dopo la scuola: educare persone libere in ecosistemi intelligenti

Se l’apprendimento sarà sempre più personalizzato e mediato dall’AI, chi costruirà lo spazio comune? Come evitare individui chiusi nelle proprie traiettorie cognitive? E come formare responsabilità, reciprocità e capacità di convivere con chi vede il mondo diversamente?

Che cosa imparare, quando tutto cambia?

Che cosa vale la pena ancora imparare nella fascia 3-12 anni? L'esempio dell'insegnamento dell'informatica e delle nuove tecnologie come introdotte con decreto ministeriale n. 221 del 9 dicembre 2025 ed entrate in vigore l’11 febbraio 2026

Per chi è questo incontro

Insegnanti e dirigenti scolastici
Studenti universitari e delle scuole superiori
Docenti universitari e ricercatori
Formatori e professionisti dell’educazione
Rappresentanti di istituzioni e organizzazioni educative
Professionisti e imprese interessati all’innovazione nel settore Education

Che cosa porterai a casa

LOCATION

CTE – Casa delle Tecnologie Emergenti

Stazione Roma Tiburtina
Piazzale della Stazione Tiburtina, Roma
 
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