16 - 22 Settembre, Roma

Nudging e Innovazione: spostare le frontiere del cambiamento comportamentale

L’innovazione e il cambiamento comportamentale sono due forze motrici che guidano la nostra società verso nuove sfide e opportunità. In questo contesto, il concetto di “nudging” emerge come un’interessante intersezione tra queste due realtà, aprendo la strada a un approccio etico e sottile per influenzare le scelte delle persone verso direzioni positive.

Il termine “nudging” deriva dall’inglese “nudge“, che significa “pungolo“. Questo concetto è stato reso popolare dai lavori di Richard H. Thaler (a cui valse il premio nobel per l’economia nel 2017) e Cass R. Sunstein nel loro libro “Nudge: Improving Decisions about Health, Wealth, and Happiness”. Il nudging è l’arte di spingere delicatamente le persone a fare scelte che sono nell’interesse loro e della società, senza costringerle o privarle del libero arbitrio. Si tratta di un approccio basato sull’economia comportamentale e sulla scienza della decisione, che sfrutta pregiudizi cognitivi e modelli di pensiero per indirizzare le scelte verso risultati positivi.

Un esempio classico riguarda la posizione del pulsante “stampa” durante il prelievo presso gli sportelli automatici. La scelta di posizionarlo a sinistra anziché a destra dello schermo risulta più scomoda per la maggior parte degli utenti destrimani che lo premeranno solo se strettamente necessario. Un piccolo cambiamento che porta ad un notevole risparmio inchiostro e carta. Ecco cos’è un pungolo.

L’innovazione si manifesta attraverso l’introduzione di nuove idee, processi o prodotti che portano cambiamenti significativi nella società o nell’industria. La teoria dei nudge offre un nuovo paradigma per promuovere l’innovazione, focalizzandosi sulla trasformazione dei comportamenti. Ecco alcune considerazioni su come il nudging e l’innovazione possono intrecciarsi in modo sinergico:

1.    People-centric design: L’innovazione si sviluppa meglio quando si tiene conto delle esigenze, delle preferenze e delle reazioni umane. Il nudging pone l’attenzione sulla progettazione di ambienti e contesti in cui le persone prendono decisioni. Integrando principi di nudging nella progettazione, è possibile creare esperienze che guidino le persone verso scelte che miglioreranno la loro vita.

Quando questi non avviene parliamo di sludging, nel marketing digitale, ad esempio, si utilizzano i “dark patterns“, cioè schemi progettati appositamente per indurre gli utenti a fare scelte che potrebbero non essere nel loro interesse. Spesso il carico cognitivo è troppo elevato e le persone accettano la soluzione più conveniente per il venditore o l’azienda, ma non necessariamente il loro benessere.

Thaler ha sottolineato tre principi fondamentali per garantire l’etica del pungolo:

  1. La spinta gentile deve essere trasparente e onesta, senza inganni.
  • Deve essere facile optare per un’altra scelta non influenzata dal pungolo.
  • Il comportamento incoraggiato dal pungolo deve portare benefici concreti alla società e a chi lo applica.
  • Superamento delle barriere: cambiare è difficile e richiede molte energie e l’innovazione spesso affronta resistenze da parte delle persone abituate a vecchi modelli di comportamento. Il nudging può aiutare a superare queste barriere, rendendo i nuovi comportamenti più attraenti e accessibili. Ad esempio, l’adozione di tecnologie sostenibili potrebbe essere agevolata attraverso dei nudge che mettono in risalto i benefici ecologici e i risparmi finanziari.
  • Promuovere la Salute e il Benessere: Come detto, è alla base della teoria dei nudge. L’innovazione nel settore della salute può trarre vantaggio dal nudging. L’uso di app o dispositivi intelligenti che promuovono stili di vita salutari può essere potenziato dall’integrazione di strategie di nudging, come incoraggiare l’attività fisica attraverso sfide sociali o inviare promemoria per il monitoraggio della salute ( so che state pensando alle app che qualche tempo fa pagavano per farci camminare, ma per quanto lodevole sia i fine, il nudge non dovrebbe avere alcun incentivo economico alla base)
  • Apprendimento Continuo: L’innovazione richiede un costante processo di apprendimento e adattamento. Il nudging può essere utilizzato per guidare le persone verso scelte che promuovono l’apprendimento e la crescita personale. Come abbiamo detto, il cambiamento non è mai semplice e si tende spesso ad una situazione di acquiescienza. L’economia comportamentale potrebbe essere utilizzata, ad esempio, per facilitare l’apprendimento di nuove competenze attraverso notifiche che suggeriscono corsi o risorse utili.
  • Cambiamento Sociale: L’innovazione spesso cerca di apportare cambiamenti sociali significativi. Il nudging offre una via per indirizzare le norme sociali verso risultati positivi. Ad esempio, promuovere l’uso di energie rinnovabili può essere facilitato attraverso messaggi che sottolineano il contributo personale alla lotta contro il cambiamento climatico.

La Responsabilità Etica dell’Innovazione Nudging

È fondamentale riconoscere che l’uso del nudging per l’innovazione porta con sé una grande responsabilità etica, è cruciale evitare qualsiasi manipolazione o coercizione. Gli sforzi devono essere trasparenti e rispettosi delle scelte individuali.

Thaler paragona l’effetto del pungolo a dare alla gente un GPS: puoi inserire la destinazione, ma sei libero di seguire o meno le indicazioni.

In conclusione, l’integrazione del nudging nell’innovazione rappresenta un modo promettente per spostare le frontiere del cambiamento comportamentale. Attraverso l’uso consapevole di principi psicologici e strategie di pungolo, è possibile promuovere scelte che migliorano la vita delle persone e contribuiscono al progresso sociale. Tuttavia, questa pratica deve essere guidata da un’impeccabile etica che rispetti la libertà individuale e miri a un benessere collettivo.

Edoardo Ares

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