Negli ultimi anni il panorama lavorativo è cambiato profondamente, soprattutto per chi vuole affermarsi nel settore tech. Per giovani professionisti e neolaureati italiani, specialmente romani, diventa sempre più importante sapersi muovere in un ecosistema in rapida evoluzione, dove la tecnologia e l’innovazione ridefiniscono le regole del gioco.
Non basta più possedere solo competenze tecniche di base; serve una visione globale che integri capacità digitali, attitudine all’apprendimento continuo e una rete di contatti significativa. Un interessante esempio è quello dallo studio “How packaging design influences pricing impressions and product evaluations in the food industry”: questo studio mostra come il modo in cui un prodotto viene presentato, attraverso il packaging, possa influenzare la percezione del prezzo e della qualità.
Questa ricerca è stata condotta da Francesco Pinci, esperto di marketing e neuromarketing che ci aveva precedentemente raccontato negli scorsi anni alla Rome Future Week® l’importanza del neuromarketing sottolineando in particolare il ruolo della percezione e dell’attenzione del consumatore nelle strategie di targeting nelle campagne marketing.

L’intelligenza artificiale come leva di crescita professionale
Ad oggi, combinando questi aspetti con le potenzialità dell’intelligenza artificiale, si riescono a ottenere approfondimenti sorprendenti, grazie al neuromarketing potenziato da algoritmi di analisi delle emozioni e dei comportamenti d’acquisto.
Nel 2025, l’IA è ormai un motore imprescindibile in ogni settore, in particolare in ambito tech. Strumenti come ChatGPT, Midjourney e Runway ML sono diventati quotidiani per chi lavora in marketing, sviluppo e creatività, permettendo di accelerare la produzione di contenuti e l’analisi dei dati.
Un esempio di questa evoluzione è Camilla Brossa, AI strategist e fondatrice di CAIA Consulting, che sarà tra i protagonisti della prossima Conferenza Annuale della Camera di Commercio Italiana a Londra, il 28 ottobre 2025.
Camilla porta avanti il progetto AI for Evolution, che offre formazione e consulenza per utilizzare l’intelligenza artificiale come leva di innovazione e sviluppo. Accanto a lei, Serena Lena, imprenditrice che tra l’altro lavora a stretto contatto con la Camera di Commercio Italiana a Londra, supportando le aziende italiane nelle strategie di networking e internazionalizzazione, creando ponti tra il tessuto imprenditoriale italiano e quello inglese.


Questo ecosistema tech, fatto di competenze, innovazione e relazioni, richiede oggi una capacità di adattamento continua. Saper interpretare il linguaggio dell’AI, conoscere i trend del neuromarketing e integrare questi elementi nelle proprie attività lavorative è ormai una necessità. La distinzione nel mercato del lavoro dipende dalla capacità di leggere in anticipo questi cambiamenti e di costruire un percorso professionale che coniughi valore tecnico, creatività e apertura globale.
Formazione, soft skill e networking
Per orientarsi in questo contesto, tre consigli pratici emergono con forza.
Il primo è investire nella formazione specifica, iniziando a sperimentare direttamente con strumenti AI e approfondendo temi come il machine learning e l’analisi dati, così da strutturare competenze concrete e aggiornate. Il secondo riguarda l’importanza delle soft skill: saper comunicare efficacemente, adattarsi a team virtuali e raccontare con chiarezza dati complessi diventa fondamentale nel lavoro di team multidisciplinari. Infine, è essenziale mantenere una costante attenzione verso l’evoluzione delle tecnologie e dei modelli di business, monitorando l’impatto dell’automazione e del digitale sul proprio settore di riferimento, per anticipare i cambiamenti e cogliere nuove opportunità.
In conclusione, lavorare nel tech significa essere parte di un sistema dinamico e globale, dove la tecnologia si intreccia con le relazioni e la continua innovazione. Partecipare a momenti chiave come gli eventi, dove si incontrano esperti, non è solo un’opportunità per conoscere le ultime tendenze ma anche per costruire relazioni che possono aprire le porte al futuro professionale. Per chiunque voglia costruire una carriera solida e innovativa, questa combinazione di competenze digitali, networking e cultura internazionale rappresenta una strada molto interessante.



