L’intelligenza artificiale sta assorbendo, una funzione alla volta, i compiti che fino a ieri definivano l’ospitalità: ricerca, prenotazione, assistenza, marketing, revenue management, customer service. Quando la macchina saprà fare quasi tutto, cosa resterà davvero umano e quanto varrà?
Ad aprire il panel: il keynote di Simone Puorto, tecnofilosofo e tra i 100 Thought Leader dell’hôtellerie mondiale, autore di cinque libri e di oltre 300 articoli sull’innovazione e sul futuro dell’ospitalità: uno sguardo sulle implicazioni etiche, economiche e sociali di questa trasformazione.
A seguire, alcuni dei protagonisti dell’hôtellerie italiana discutono una tesi scomoda: il lusso del futuro non si misurerà in strutture o tecnologia, ma nella capacità, sempre più rara, di creare relazioni autentiche. L’umano come ultimo vero bene di lusso.
Speaker
Simone Puorto – Tecnofilosofo, Global Hospitality Top 100 Thought Leader, Founder di Travel Singularity ed Elegia, Head of Innovation di Hospitality Net (keynote introduttivo e moderatore)
Alessandro Massimo Nucara – Direttore Generale, Federalberghi (la visione di sistema del settore alberghiero italiano)
Davide Bernasconi – CEO & Co-Founder, Hoxell (chi l’intelligenza artificiale la costruisce, ogni giorno, dentro gli hotel)
Michela Mola – Owner, Singer Palace Hotel (il lusso indipendente romano, senza filtro corporate)
Andrea Spalletti Trivelli – Owner, Villa Spalletti Trivelli (l’ospitalità come eredità e relazione, prima ancora che business)