ore 15:00
C’è una luna, ad agosto, che i contadini chiamavano Luna del Grano: segna il momento in cui ciò che è stato seminato mesi prima, con pazienza e senza garanzie, torna sotto forma di raccolto. Non è un inizio. È un ritorno — la prova che il tempo investito non è andato perso.
Anche i percorsi delle donne che diventano madri, dentro e fuori dal lavoro, seguono spesso questo ritmo: si semina a lungo, in silenzio, prima che qualcosa sia visibile e riconosciuto. Il tempo, la competenza, la rete di relazioni costruita con fatica, vengono trasformati in qualcosa che può essere finalmente mostrato, condiviso, messo a valore. Parliamone, non solo dati alla mano, ma anche con un focus sull’importanza della genitorialità condivisa e del ruolo del padre.
LUNA DEL GRANO — Scaletta
1. Apertura
Chi modera – LDG (Elisabetta Pesenti) introduce il tema dell’edizione e il filo conduttore della Luna del Grano. Si pone la domanda che guiderà l’incontro: cosa succede nel tempo “invisibile” tra la maternità e il ritorno a un ruolo pubblico e professionale?
2. Lo sguardo di chi racconta — Cristiana Calabrese
La giornalista porta i dati e le storie: cosa dicono i numeri sul divario di genere post-maternità (rientro al lavoro, part-time involontario, stallo di carriera), e cosa emerge invece dalle storie raccontate nel suo lavoro quotidiano — casi concreti, testimonianze, contraddizioni tra ciò che si dichiara nelle aziende e ciò che accade davvero.
3. Lo sguardo di chi accompagna — Irene Giampietro
La coach racconta che cosa vede da dentro il percorso delle donne che accompagna la fatica silenziosa della transizione post-maternità, la ricostruzione dell’identità professionale, il conflitto tra il desiderio di riprendersi lo spazio e i sensi di colpa o le pressioni esterne che lo frenano.
4. Dialogo incrociato — “Dati e vissuto a confronto” – Marco Martinelli
Punti da toccare: la distanza tra retorica aziendale sulla parità e pratiche reali; il costo psicologico ed economico della transizione; cosa dovrebbe cambiare — nel linguaggio, nei tempi, nelle strutture — perché il “raccolto” delle competenze delle donne non vada disperso.
5. Domande dal pubblico
6. Chiusura — “La materia prima che resta”
Una battuta finale a testa: non un riassunto, ma un’unica cosa che ciascuno vorrebbe restasse in chi ascolta.
Per informazioni
MIMASPAZIO Coworking
Via Gaetano Mario Columba, 18
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Via del Porto Fluviale 35 – Roma