In Italia abbiamo un immenso patrimonio invisibile che funge da vera e propria “materia prima”: il risparmio privato.
Eppure, troppi capitali restano semplicemente soldi fermi sui conti correnti, invece di trasformarsi in energia vitale per il sistema produttivo.
Il tessuto imprenditoriale italiano sconta storici limiti dimensionali che frenano la competitività globale.
Creare un collegamento diretto tra capitali inattivi e imprese significa permettere alle aziende di crescere, strutturarsi e competere sui mercati esteri.
Questo incontro fornirà spunti operativi e casi pratici, analizzati dal punto di vista di diversi professionisti, per incanalare in modo intelligente queste risorse, trasformando un potenziale inespresso in una preziosa infrastruttura di innovazione.
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