21 - 27 Settembre 2026, Roma

Il futuro del Gazometro raccontato dai giovani: una giornata tra esplorazione e visione 

Il 26 maggio, nell’ambito dei Rome Future Days, una giornata esperienziale ha coinvolto under 25 nella riscoperta e reinterpretazione creativa di uno dei luoghi simbolo di Roma 

Una visita speciale, un laboratorio creativo, uno spazio in trasformazione: il 26 maggio, nell’ambito dei Rome Future Days, il Gazometro di Roma ha ospitato un’attività dedicata a ragazze e ragazzi under 25, ideata da Rome Future Week® con il supporto di Eni e in collaborazione con ROAD – Rome Advanced District. L’iniziativa è nata con l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni nella valorizzazione del territorio, offrendo loro un’occasione per esplorare in modo attivo e partecipato un’area urbana in pieno rinnovamento. 

Un’icona urbana vista con occhi nuovi 

Il Gazometro è uno dei simboli più riconoscibili della Roma contemporanea: un’imponente struttura metallica, testimone del passato industriale della città. Sorto all’inizio del Novecento, il sito fu per anni il fulcro della produzione e distribuzione del gas nella Capitale. Dopo un lungo periodo di abbandono, l’area è oggi al centro di un articolato progetto di rigenerazione urbana promosso da Eni. 

Dal 2017, infatti, Eni ha avviato un intervento di recupero e bonifica che ha previsto, tra gli altri, il trattamento delle acque per il riuso irriguo, il recupero paesaggistico con nuove aree verdi e la rifunzionalizzazione del grande Gazometro in ottica culturale e sociale. L’intera operazione punta a trasformare un sito produttivo in un polo di innovazione, mantenendo viva la memoria storica e rendendola base per lo sviluppo di nuove forme di impresa, ricerca e partecipazione. 

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Co-progettare il futuro: il laboratorio al Talent Garden 

La giornata del 26 maggio è iniziata con una visita guidata all’area, a cura del team di ROAD, durante la quale i partecipanti hanno potuto conoscere la storia e l’evoluzione del sito, scoprendo le trasformazioni già avviate e i progetti futuri. La seconda parte dell’attività si è svolta presso il Talent Garden: un laboratorio facilitato da professionisti, basato su metodologie di design thinking, che ha coinvolto i giovani partecipanti nella progettazione di una futura esperienza di visita al Gazometro. 

Suddivisi in gruppi, ragazze e ragazzi hanno condiviso riflessioni, idee e suggestioni per raccontare in modo nuovo il valore dell’area, lavorando su elementi narrativi, percorsi tematici e format di fruizione innovativi. Il laboratorio si è concluso con una restituzione collettiva, durante la quale ogni gruppo ha presentato i propri concept progettuali a un piccolo pubblico selezionato. 

Un tassello del racconto collettivo di Rome Future Week® 

L’iniziativa del 26 maggio si inserisce all’interno del percorso di avvicinamento a Rome Future Week® 2025, e ne anticipa alcune delle linee guida più significative: il coinvolgimento attivo delle nuove generazioni, la valorizzazione degli spazi urbani come luoghi di sperimentazione, l’attenzione alle competenze del futuro. 

Il laboratorio è stato ospitato all’interno di un ecosistema già vivo e dinamico. L’area Ostiense è oggi sede di realtà come l’Università Roma Tre, la NABA, il Talent Garden, Eataly, le Industrie Fluviali e il Teatro India: soggetti che contribuiscono quotidianamente alla contaminazione tra cultura, ricerca, innovazione e imprenditorialità. Qui trova sede anche Joule, la scuola d’impresa di Eni nata nel 2020, che ogni anno supporta decine di startup attive nei settori della transizione energetica e digitale, con un modello basato su mentorship, capitale umano e networking. 

Il cuore di questo ecosistema è oggi rappresentato da ROAD – Rome Advanced District, una rete nata nel 2023 che riunisce grandi aziende, enti pubblici, centri di ricerca e università. Il suo obiettivo è sviluppare progetti di innovazione sostenibile, promuovendo la collaborazione tra mondi diversi per accelerare la transizione ecologica. Tra le aree di impatto: mobilità intelligente, smart cities, salute, sicurezza e nuove filiere energetiche. 

ROAD ha inoltre attivato collaborazioni con altri distretti europei di riferimento, come MIND (Milano), Kilometro Rosso (Bergamo) e AMS (Amsterdam), per consolidare un modello replicabile anche in altre città. All’interno del distretto del Gazometro operano oggi circa 250 professionisti: ricercatori, artisti, startup, formatori. 

Il Gazometro: uno spazio aperto alla cittadinanza 

Negli ultimi anni, il Gazometro è diventato anche sede di importanti eventi culturali, tra cui Videocittà e Maker Faire – The European Edition, oltre a collaborazioni con realtà come il MAXXI, la NABA e il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano, che da quest’anno organizza visite guidate mensili all’interno del sito. Un segnale ulteriore di quanto questa area sia sempre più percepita come hub del contemporaneo, dove convivono tecnologie emergenti, nuove forme di espressione artistica e partecipazione pubblica. 

Il futuro? Passa da qui 

L’esperienza del 26 maggio ha rappresentato un’occasione concreta per mettere in dialogo visioni, generazioni e professionalità. I giovani coinvolti hanno contribuito con idee fresche e prospettive originali a un percorso più ampio di trasformazione urbana e innovazione sostenibile. 

Documentata con contenuti foto e video, l’iniziativa sarà raccontata anche sui canali digitali di Rome Future Week® e ROAD, contribuendo a costruire un racconto corale che vedrà proprio nel Gazometro uno dei suoi snodi principali.

Eni e ROAD, con Rome Future Week®, dimostrano così che l’innovazione non nasce solo nei laboratori o nelle imprese, ma anche nell’ascolto e nella valorizzazione dei talenti più giovani, nel dare forma a spazi dove il futuro si costruisce insieme.

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