21 - 27 Settembre 2026, Roma

“Roma deve puntare su un turismo di qualità e regolato: la sfida vera inizia dopo il Giubileo”

Il Giubileo 2025 ha portato a Roma 33,5 milioni di pellegrini e un record storico di presenze turistiche. Ma la domanda che il settore alberghiero si pone ora è un’altra: cosa viene dopo?

Giuseppe Roscioli, Presidente di Federalberghi Roma e Vice Presidente Vicario di Federalberghi Nazionale, con settant’anni di storia associativa alle spalle, è una delle voci più autorevoli per rispondere. Lo abbiamo intervistato su affitti brevi, transizione green, formazione professionale e strategie per attrarre un turismo di fascia alta, temi che definiscono la prossima fase di sviluppo della Capitale.

Federalberghi Roma è stata community partner ufficiale della Rome Future Week® 2025.

Al di là degli eventi eccezionali come il Giubileo, quali sono oggi le sfide strutturali più  rilevanti per il settore alberghiero romano? Ci sono ambiti critici – normativi,  infrastrutturali o legati alla domanda – che richiedono un intervento urgente?

Giuseppe Roscioli, Vice Presidente Vicario di Federalberghi

Al di là, appunto, del Giubileo, Roma è tornata ad essere negli ultimi anni una città fortemente attrattiva grazie ai numerosi eventi di moda, di sport nonché manifestazioni di tipo culturale e  musicale che l’amministrazione si è impegnata, con successo, a portare nella Capitale. L’obiettivo, ora, è farne una destinazione prediletta da un turismo di livello alto, non solo a vantaggio del suo sistema alberghiero, ma anche per questioni legate al benessere abitativo dei cittadini residenti.

L’intervento più urgente, in questa ottica, riguarda la regolamentazione del fenomeno degli affitti brevi, che al momento presenta ancora enormi zone grigie,  contrassegnate da un mancato rispetto delle regole, ed addirittura fenomeni di vero  abusivismo, il cui impatto è evidente anche nel livello di vivibilità quotidiana. 

Quali trend emergenti state osservando nei flussi e nelle aspettative dei visitatori a Roma?  E come si stanno adattando le strutture ricettive per intercettare queste nuove esigenze?

Quello del Giubileo è in un certo senso un anno di transizione, molto importante per Roma dal punto di vista dell’esposizione mediatica, ma al tempo stesso destinato ad attrarre un turismo in larga parte definibile come low cost. Il trend che va invece ricercato è quello di un turismo più alto spendente, per cui il sistema alberghiero negli ultimi anni si sta adeguando anche attraverso l’apertura di nuove strutture di categoria 5 stelle ed un generale e diffuso innalzamento della qualità dei servizi e dell’offerta.  

In un contesto segnato da crisi, normative in evoluzione e sfide globali, la capacità di  adattarsi è fondamentale. Il Sistema Federalberghi come affianca gli albergatori nel trasformare queste “mutazioni” in occasioni di innovazione e rilancio?

Il sistema Federalberghi è molto vicino ai suoi associati sui temi della sostenibilità, del risparmio energetico e del green, attraverso il costante apporto di esperti e consulenti. All’ultima assemblea nazionale la nostra Federazione ha presentato dei dati che testimoniano come il 12,7% degli italiani preferiscano una struttura certificata ed il 38% quelle che adottano  pratiche sostenibili. L’ospitalità alberghiera romana si sta velocemente adeguando in questo senso, sia per ottimizzare i costi che per rispondere alle esigenze e ai desiderata della clientela.  

Quali cambiamenti riscontrate nei profili professionali oggi più richiesti e quali iniziative  sostenete per colmare il divario tra domanda e offerta di lavoro nel settore?

Il periodo post-Covid ha segnato un momento di crisi per la quasi totalità dei profili professionali del turismo. Le ultime stagioni hanno visto la situazione migliorare gradualmente: i giovani si stanno riavvicinando alle professioni del settore, ma ci vorrà ancora tempo perché il problema sia davvero risolto.

Federalberghi Roma è fondatrice, unitamente alle Organizzazioni Sindacali dei lavoratori, dell’Ente Bilaterale del Turismo di Roma e del Lazio  – EBTL, organismo paritetico di gestione comune di alcuni istituti fondamentali per le aziende  ed i lavoratori (e.g. formazione, qualificazione, etc.) che tra i suoi principali compiti ha proprio quello di favorire l’incontro tra offerta e domanda nel settore turismo. 

Guardando ai prossimi anni, quale visione ha Federalberghi Roma per il futuro  dell’ospitalità a Roma? Quali innovazioni, modelli di servizio o strategie ritiene  fondamentali per mantenere la competitività del settore?

Il futuro dell’ospitalità di Roma passa da un innalzamento dell’offerta e da una regolamentazione del suo mercato, oltre che da un mantenimento dell’attuale trend di eventi che fungono da costante richiamo verso la città. Come accennavo, il sistema alberghiero si sta arricchendo di proposte dirette ad un turismo di livello più elevato, tanto che si stima che gli hotel di categoria 5 stelle entro i prossimi due anni potrebbero arrivare quasi alla soglia delle 80 strutture (attualmente 59).

Al tempo stesso, come detto sopra, va attentamente regolato, eliminando ogni sacca di abusivismo e sommerso, il fenomeno degli affitti brevi. Per crescere davvero in modo sano, il turismo deve essere un’attività svolta in maniera professionale e  dotata di precise regole che garantiscano in primis il benessere e la sicurezza dei visitatori.

Una visione che richiede anche una città all’altezza: infrastrutture efficienti, mobilità sostenibile e servizi di qualità sono le precondizioni che Roscioli e il settore alberghiero chiedono alla Capitale per trasformare il turismo da opportunità stagionale a volano strutturale di crescita.

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