Dietro la rete che utilizziamo ogni giorno c’è un’infrastruttura strategica per il Paese, ma soprattutto ci sono le persone che la progettano e la fanno evolvere. Ne abbiamo parlato con Maria Lamelas, CHRO di FiberCop, per capire quali competenze servono oggi nel settore delle telecomunicazioni, come stanno cambiando le professionalità legate alle infrastrutture digitali e quali opportunità si aprono per chi si affaccia al mondo del lavoro.

Un tema che FiberCop porterà anche a Rome Future Week® 2026 con il FiberCop Talent Day, in programma il 22 settembre alla Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma. Una mattinata dedicata a studenti, studentesse e giovani professionisti per conoscere più da vicino l’azienda, incontrare i recruiter e le persone del team che lavorano ogni giorno alla trasformazione digitale del Paese.
Partecipa al FiberCop Talent Day il 22 settembre durante Rome Future Week®
Quando guardiamo una partita in streaming, lavoriamo da remoto o giochiamo online, diamo spesso per scontata la connessione che rende possibile tutto questo. Eppure, dietro ogni attività digitale c’è un’infrastruttura complessa che non vediamo. Chi è FiberCop e quale ruolo svolge ogni giorno per connettere persone, imprese e territori?
FiberCop realizza e gestisce l’infrastruttura che abilita gran parte dei servizi digitali del Paese, mettendola a disposizione degli operatori di telecomunicazioni affinché possano offrire connettività a cittadini, aziende e pubbliche amministrazioni.
Il nostro ruolo è contribuire allo sviluppo dell’Italia attraverso infrastrutture digitali affidabili, innovative e sostenibili. Quando parliamo di rete, non parliamo soltanto di fibra e tecnologia: parliamo di opportunità, crescita, inclusione e futuro. E soprattutto parliamo delle persone che ogni giorno mettono le proprie competenze e la propria passione al servizio di questa trasformazione.
Quanto contano le competenze dei professionisti che progettano l’infrastruttura digitale, la realizzano e la mantengono ogni giorno?
Contano moltissimo, perché sono le persone a trasformare la tecnologia in valore concreto per il Paese.
Dietro ogni infrastruttura ci sono professionisti che contribuiscono a garantire qualità, affidabilità e continuità del servizio.
In un contesto in cui la domanda di connettività cresce continuamente e i servizi digitali diventano sempre più centrali nella vita di tutti noi, le competenze rappresentano il vero motore del cambiamento. Sono le persone che permettono alla rete di evolvere e di rispondere alle esigenze di un Paese che guarda al futuro.
FiberCop opera su un’infrastruttura strategica per il Paese. Quali sono oggi le professionalità più importanti per sostenere l’evoluzione delle reti e quali nuovi profili stanno emergendo?
Le competenze STEM continuano a essere fondamentali. Ingegneri, progettisti di rete, specialisti delle infrastrutture e dei servizi, professionisti dei sistemi digitali e tecnici che operano sul territorio sono le figure che rendono possibile lo sviluppo e la gestione di una rete moderna.
Accanto a queste professionalità stanno emergendo competenze sempre più legate ai dati, alla cybersecurity, all’automazione e all’intelligenza artificiale. Le infrastrutture stanno diventando più intelligenti e richiedono nuove capacità per gestire complessità crescenti e sostenere l’evoluzione del mercato digitale.
Allo stesso tempo, la trasformazione di un’azienda come FiberCop coinvolge molte professionalità diverse. Pensiamo alle risorse umane, alla comunicazione, al procurement, alla finanza e al legal. Sono competenze che, pur operando in ambiti differenti, contribuiscono allo stesso obiettivo: costruire un’organizzazione capace di innovare e accompagnare la crescita digitale del Paese.
Nel settore delle telecomunicazioni convivono competenze molto diverse: tecniche, digitali, organizzative e relazionali. Quale equilibrio cercate nelle persone che entrano in azienda?
Più che un equilibrio tra competenze diverse, cerchiamo persone che abbiano la voglia e la capacità di costruire il futuro insieme agli altri.
Le competenze professionali restano importanti, ciò che fa davvero la differenza è l’attitudine. Curiosità, disponibilità ad apprendere, responsabilità, capacità di collaborare e desiderio di migliorarsi continuamente sono qualità che permettono alle persone di crescere e di affrontare con successo le trasformazioni del settore.
Le infrastrutture si costruiscono con la tecnologia, il futuro si costruisce con le persone. Per questo crediamo che il talento si esprima al meglio quando competenza, passione e spirito di squadra si incontrano.
Molti giovani conoscono l’industria delle telecomunicazioni soprattutto attraverso i suoi servizi finali, ma meno attraverso le professioni che rendono possibile la rete. Quali mestieri o percorsi professionali sono ancora poco raccontati?
Probabilmente tutti quelli che operano dietro le quinte e che, proprio per questo, sono meno visibili.
Penso ai progettisti delle reti, ai tecnici che lavorano sul territorio, agli specialisti che monitorano le infrastrutture, agli esperti di automazione e di gestione dei dati. Sono professioni che hanno un impatto concreto sulla vita delle persone e che contribuiscono ogni giorno allo sviluppo digitale del Paese.
Raccontare meglio questi percorsi significa aiutare i giovani a scoprire opportunità professionali che uniscono competenza, innovazione e contributo concreto alla crescita collettiva.
FiberCop si rivolge sia a diplomati e neodiplomati, sia a laureati e giovani professionisti. Quali opportunità differenti possono trovare questi profili e quanto conta il percorso di studi rispetto alla capacità di continuare ad apprendere?
Entrambi i percorsi hanno un ruolo fondamentale. I diplomati, in particolare quelli provenienti da istituti tecnici e ITS, possono contribuire direttamente alla realizzazione, gestione e manutenzione della rete. I laureati trovano opportunità in ambiti quali ingegneria, cybersecurity, dati, innovazione e trasformazione digitale.
La preparazione acquisita durante gli studi rappresenta una base importante, ma oggi nessuna competenza può essere considerata definitiva. In un settore che evolve rapidamente, la capacità di continuare ad apprendere e di aggiornarsi nel tempo diventa un elemento decisivo per la crescita delle persone e dell’organizzazione.
Il ruolo della FiberCop Academy suggerisce che oggi le competenze non si possano semplicemente cercare sul mercato, ma debbano anche essere costruite. Come funziona questo processo di formazione e accompagnamento delle persone?
La FiberCop Academy rappresenta uno dei principali strumenti con cui investiamo sul futuro dell’azienda e delle persone.
Sappiamo che le competenze necessarie per affrontare le sfide di domani non possono essere semplicemente cercate all’esterno. Per questo lavoriamo per svilupparle e farle crescere all’interno dell’organizzazione, attraverso percorsi dedicati alle competenze tecniche, digitali, manageriali e di leadership.
Collaboriamo con università, ITS, business school e partner specializzati per offrire opportunità di apprendimento continuo e accompagnare le persone lungo tutto il loro percorso professionale. È un investimento che genera valore per l’azienda, ma soprattutto per le persone, perché permette loro di crescere insieme alla trasformazione del settore.
Intelligenza artificiale, automazione e analisi dei dati stanno trasformando anche le attività legate alle infrastrutture. Quali compiti cambieranno maggiormente e quali capacità umane diventeranno ancora più importanti?
L’intelligenza artificiale e l’automazione renderanno più efficienti molte attività operative, di monitoraggio e di analisi, consentendo di utilizzare in modo sempre più efficace le informazioni disponibili.
Parallelamente crescerà l’importanza di tutto ciò che la tecnologia non può fare da sola: interpretare i contesti, prendere decisioni responsabili, innovare, collaborare e guidare il cambiamento.
Per questo il futuro non richiederà meno competenze umane, ma competenze umane sempre più evolute. La tecnologia sarà uno strumento potente, ma saranno le persone a dare direzione, significato e valore all’innovazione.
Si parla spesso di difficoltà nell’attrarre i giovani verso le professioni tecniche. Secondo lei dipende dall’orientamento, dal linguaggio, dalla percezione del settore o dalla distanza tra scuola e impresa?
Probabilmente è un insieme di tutti questi elementi. Molti giovani non conoscono fino in fondo le opportunità offerte dalle professioni tecniche e infrastrutturali, semplicemente perché entrano in contatto con esse troppo tardi o in modo limitato.
Per questo investiamo molto nell’orientamento collaborando con scuole, ITS, università e business school. L’obiettivo è creare occasioni di confronto diretto, raccontare i mestieri del futuro e avvicinare i ragazzi a un settore che ha un ruolo fondamentale nello sviluppo del Paese.
Crediamo che sia importante mostrare non solo quali competenze servono, ma anche quale impatto possono avere. Perché quando si comprende che contribuire allo sviluppo delle infrastrutture digitali significa contribuire alla crescita dell’Italia, la prospettiva cambia completamente.
Quali caratteristiche deve avere oggi un’azienda infrastrutturale per essere considerata attrattiva dalle nuove generazioni, oltre alla stabilità e alle opportunità professionali?
Le nuove generazioni cercano organizzazioni che offrano opportunità di crescita, apprendimento e partecipazione.
Vogliono sviluppare competenze, contribuire a progetti significativi e lavorare in contesti che abbiano uno scopo chiaro. In questo senso, la possibilità di contribuire alla trasformazione digitale del Paese rappresenta un elemento di forte attrattività.
Essere attrattivi oggi significa creare un ambiente in cui le persone possano esprimere il proprio potenziale, continuare a imparare e sentirsi parte di un progetto che genera valore per la società e per le generazioni future.
Il tema di Rome Future Week 2026 è “Materia Prima”. Se dovesse scegliere la materia prima indispensabile per costruire l’infrastruttura digitale del futuro, quale sarebbe e perché?
Sceglierei l’ingegno. Perché è l’ingegno che permette di trasformare la conoscenza in innovazione, la tecnologia in opportunità e le sfide in soluzioni. È l’ingegno che consente alle persone di immaginare ciò che ancora non esiste e di costruire il futuro.
In fondo è anche il cuore del nostro purpose: abilitare l’ingegno per costruire il futuro e connettere l’Italia. Le infrastrutture digitali sono fondamentali, ma il loro vero valore nasce dalle persone che le progettano, le sviluppano e le mettono al servizio della crescita del Paese.
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