L’uomo è intrinsecamente un essere tecnologico.
Già dai tempi remoti, dalla scheggia di pietra alle macchine intelligenti, ogni innovazione è stata l’espressione del genio umano. Non è un caso che l’etimologia del termine “tecnologia” rimandi al greco techne, che significa arte, abilità, mestiere. La tecnologia, dunque, non è solo un prodotto esterno all’uomo, ma una manifestazione del suo essere più profondo.
Tuttavia, nella contemporaneità, la tecnologia non si limita a essere un supporto materiale, ma è anche progettazione, processo, sistema. Innovare non significa solo creare nuovi strumenti, ma anche ridisegnare il modo in cui le persone interagiscono, producono valore, collaborano. Ed è qui che emerge una seconda dimensione dell’innovazione: quella organizzativa che è stata il motore delle più grandi trasformazioni sociali ed economiche. Pensiamo alle fabbriche del XIX secolo, alla rivoluzione digitale degli anni ’80 o ai modelli di lavoro ibrido che oggi definiscono il nostro presente. La capacità di organizzare non è meno cruciale di quella di inventare una nuova tecnologia: anzi, spesso le due vanno di pari passo, alimentandosi a vicenda.
Ma chi rappresenta, oggi, le persone che fanno dell’innovazione il proprio mestiere? Gli ingegneri, i data scientist, i ricercatori, gli sviluppatori di software, gli specialisti di organizzazione aziendale e gli innovatori sociali sono la spina dorsale di un futuro sostenibile e competitivo. Tuttavia, questi professionisti vivono spesso in una realtà frammentata, in cui manca una voce unica capace di rappresentare i loro interessi, tutelare i loro diritti e valorizzare il loro contributo.
È qui che entra in gioco la Federazione STEM, un organismo in grado di dare forma e forza a questa comunità eterogenea e con il compito non solo di tutelare i lavoratori delle scienze, della tecnologia, dell’ingegneria e della matematica, ma anche di promuovere una visione inclusiva dell’innovazione. Non più un’innovazione fine a sé stessa, ma un processo che abbracci la dimensione tecnologica e quella organizzativa, riconoscendo che la vera forza del cambiamento risiede nelle persone.
La Federazione STEM vuole, quindi, associare ed organizzare le donne e gli uomini che operano nell’ambito delle Professioni STEM (Science, Technology, Engineering e Mathematics), ma anche tutti coloro che, a diverso titolo, contribuiscono all’innovazione e alla ricerca per lo sviluppo del Sistema Paese (direttiva 2014/24/UE) e così “nasce, a gennaio 2025, la Federazione STEM, parte della grande famiglia CSE – Confederazione Indipendente Sindacati Europei e prima federazione sindacale in Italia dedicata a rappresentare e valorizzare le professioni STEM”.
Insomma, una grande rivoluzione è in atto. Il futuro non è solo tecnologico: è umano, profondamente umano. La tecnologia non nasce dal nulla: è figlia di intuizioni, sacrifici, idee e collaborazioni. Oggi più che mai, abbiamo bisogno di un’innovazione che sappia guardare oltre il prodotto, che sappia riconoscere il valore delle persone che la rendono possibile e che lavori per costruire un mondo più equo, sostenibile e intelligente.
La squadra:
- Marco Carlomagno, Presidente e rapporti istituzionali
- Beniamino Romano, Segretario Generale Nazionale, massima carica sindacale, con ulteriori deleghe specifiche verso tutte le organizzazioni che a diverso titolo si occupano di Project Management, anche a livello internazionale
- Stefania Mancini, Vice Segretario Generale e membro del Comitato Scientifico, coordinamento dei rapporti con la stampa a fianco del Segretario Generale
- Vittorio D’Orsi, Vice Segretario Generale, membro del Comitato Scientifico, responsabile della Formazione e del rapporto con le Università, deleghe negoziali sul c.d. Consolidato ISTAT dello Stato
- Alessia Salmaso, Presidente del Comitato Scientifico, coordinamento dei rapporti con la stampa a fianco del Segretario Generale
- Iolanda Napolitano, Responsabile del back-office
- Giuseppe Avallone, Tesoriere
- Claudio Fratocchi, Responsabile dei rapporti con Startup innovative, PMI e imprese
- Nicola Mirotta, Responsabile del settore della Ricerca e del trasferimento tecnologico
Prossimi outcome:
- Introduzione della figura del Project Manager nella P.A. opportunamente regolamentata e certificata
- Nuovo Contratto Collettivo Nazionale per garantire rappresentatività ai professionisti dell’innovazione
di Vittorio D’Orsi, Stefania Mancini, Alessia Salmaso



