21 - 27 Settembre 2026, Roma

Giubileo 2025 e turismo a Roma: cosa aveva previsto Federalberghi

A febbraio 2025, con il Giubileo appena iniziato, il Presidente del Centro Studi di Federalberghi Roma Roberto Necci aveva le idee chiare su cosa aspettarsi: flussi record, visibilità mondiale, una stagione lunga fino a novembre, e la consapevolezza che l’Anno Santo sarebbe stato solo l’inizio di un percorso.

Rileggere quell’intervista oggi, a evento concluso, è utile: le previsioni si sono rivelate sostanzialmente corrette, e le sfide che Necci indicava – mobilità, decoro, gestione dei flussi – restano le stesse priorità su cui Roma deve continuare a lavorare.

Questa intervista è stata realizzata a febbraio 2025, all’apertura dell’Anno Santo. Per il bilancio consuntivo del Giubileo opere completate, numeri del turismo, eredità per la città – leggi il nostro approfondimento aggiornato.

Qual è la situazione attuale del turismo a Roma e quali opportunità specifiche può portare il Giubileo per il settore alberghiero?

Come tutti i Giubilei, anche questo rappresenta una grande vetrina per la città di Roma, costantemente proiettata sui notiziari e sui giornali di tutto il mondo. Nonostante il flusso turistico legato al Giubileo sia generalmente meno orientato al pubblico alto spendente, l’effetto risonanza e la visibilità mondiale sono enormi. L’evento diventa un motore propulsivo per investimenti in infrastrutture, trasporti, decoro urbano e promozione turistica, benefici che raccoglieremo anche negli anni successivi.

Roberto Necci – Presidente del Centro Studi di Federalberghi Roma

Cosa si prevede per i prossimi mesi?

Gennaio e febbraio si sono mossi sulla falsariga degli anni precedenti. Gli effetti del Giubileo si faranno sentire dalla seconda metà di marzo, con un’estensione dei flussi turistici fino a novembre. Ci aspettiamo un’importante stagione di eventi e concerti che contribuirà a mantenere alti i flussi turistici anche durante i mesi tradizionalmente più deboli, come agosto.

Quali sono le percezioni e le aspettative degli albergatori romani?

Gli albergatori, come gli imprenditori, sono strettamente legati al territorio. Non possono delocalizzare e subiscono sia gli effetti positivi sia quelli negativi della città. È chiaro, quindi, che non possano che fare il tifo per lo sviluppo di Roma, sperando che gli investimenti messi in campo portino a un miglioramento complessivo della città e dell’esperienza turistica.

Quali sono le principali preoccupazioni?

In procinto di un grande evento come il Giubileo, è normale avere preoccupazioni e speranze. Viviamo in un contesto dove il turista non è sempre ben visto, ma dobbiamo ricordare che i disagi legati al turismo derivano principalmente dai ritardi infrastrutturali, come nei mezzi pubblici e nei trasporti, utilizzati non solo dai turisti, ma anche dai romani. Una maggiore organizzazione e raggiungibilità dei luoghi migliorerebbe la gestione dei flussi turistici, armonizzandoli. Roma è abituata a gestire grandi numeri e confido che riusciremo a farlo anche questa volta.

Qual è il valore a lungo termine di questi investimenti?

Il settore alberghiero beneficerà non solo dei flussi turistici del Giubileo, ma soprattutto della visibilità e degli investimenti che resteranno nel territorio per i prossimi anni. È un’occasione unica per rilanciare Roma a livello mondiale.

Come risponderesti a chi teme che le aspettative possano non essere soddisfatte?

Il Giubileo non è solo l’evento di quest’anno, ma va visto come una grande vetrina e una tappa di un percorso di crescita per i prossimi dieci anni. Gli investimenti e i miglioramenti messi in campo saranno il vero lascito per il futuro della città e del settore turistico.

Le previsioni di Necci si sono avverate: il 2025 è stato l’anno record per il turismo romano, con 33,5 milioni di pellegrini e una spesa dei visitatori stranieri superiore ai 10 miliardi di euro. La “grande vetrina” di cui parlava ha funzionato. Ora si apre la fase che lui stesso indicava come decisiva: trasformare la visibilità del Giubileo in un posizionamento stabile su un turismo di qualità, con infrastrutture all’altezza e regole chiare per il mercato.

Su questo secondo capitolo, quello del dopo Giubileo, abbiamo intervistato anche Giuseppe Roscioli, Presidente di Federalberghi Roma.

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