Da sempre punto di riferimento per chi cerca un’accoglienza autentica e creativa, l’Hotel Ripa Roma ha saputo unire design, innovazione e legame con il territorio, diventando un luogo iconico nel cuore di Trastevere. In questa intervista il team racconta la filosofia che guida l’hotel, il rapporto con la città e le nuove tendenze del turismo.
Il Ripa sarà partner tecnico della Rome Future Week® 2025, portando la sua visione di ospitalità in dialogo con il futuro della Capitale.
Qual è la storia dell’Hotel Ripa Roma e la visione che l’ha ispirato? E in che modo questa identità si è evoluta nel tempo fino a diventare il luogo iconico e innovativo che conosciamo oggi?
Fin dalla sua nascita, l’Hotel Ripa Roma si è distinto per una sua forte personalità, con legami forti con l’arte, gli eventi e il design, diventando alla fine negli anni ’90 è stato il primo vero design hotel della capitale, e questa è stata una scelta coraggiosa e pionieristica per l’epoca.
Non si è mai trattato solo di arredamento o di estetica, ma di creare un’atmosfera e un punto di incontro per creativi, viaggiatori curiosi e menti aperte. Questo legame con la sperimentazione e l’innovazione ha fatto sì che l’hotel si evolvesse costantemente.

Con l’arrivo dell’attuale Management, questa identità si è ulteriormente rafforzata. Si è lavorato in modo molto naturale e senza forzature per cogliere e rispettare l’anima del Ripa, portando avanti una filosofia in cui l’arredamento eclettico non è solo una scelta di stile, ma un modo per raccontare una storia, stimolare la curiosità e la sorpresa.
Oggi, il Ripa è un luogo iconico non solo per il suo stile unico, ma per l’esperienza che offre, con un’accoglienza autentica e friendly sempre al passo con i tempi.
La Rome Future Week® guarda al futuro della città. Come contribuisce l’Hotel Ripa Roma – come attore dell’accoglienza e parte integrante del tessuto urbano – alla costruzione della “Roma del futuro”, in termini di innovazione, sostenibilità o esperienza turistica?
La nostra innovazione non è solo tecnologica, ma prende vita e si nutre delle idee, delle tendenze del momento e cerca di trasmettere quella trasversalità che solo un hotel aperto ai cambiamenti senza seguire le mode riesce ad offrire. Certo, siamo attenti a tutto ciò che può migliorare la qualità dell’esperienza – dalle attrezzature audiovisual nelle sale meeting, al wifi, all’app a disposizione degli ospiti, alle nostre politiche di sostenibilità ambientale – ma la nostra vera innovazione nasce dalle idee, dalle relazioni, dall’essere ricettivi al cambiamento senza inseguire semplicemente le mode.
Ogni esperienza diventa un’opportunità di relazione e di sviluppo di nuove idee, ed è così che è nato anche il nostro evento “Wear & Drive the Change” del prossimo 16 settembre nell’ambito della settimana della Rome Future Week®: clienti, partner e fornitori che diventano parte integrante del nostro concept, protagonisti e co-creatori di esperienze. In definitiva, il nostro contributo alla “Roma del futuro” sta proprio qui: nel proporre un modello di ospitalità che sia aperto e umano, offrendo un’accoglienza che non si limita al “dove dormire” o “ dove mangiare”, ma che stimoli il pensiero e le relazioni.
Che tipo di turismo state osservando oggi a Roma e all’Hotel Ripa Roma? Ci sono tendenze o comportamenti che vi hanno sorpreso o che ritenete particolarmente significativi?
Quello che stiamo osservando, soprattutto negli ultimi tempi, è un cambiamento interessante nel modo di viaggiare. Il turista di oggi non arriva più impreparato: è informato, ha già fatto ricerche sul web, segue consigli su esperienze originali trovate sui social, ha un’idea chiara di cosa vuole vedere e vivere.
Allo stesso tempo, però, c’è una forte voglia di autenticità. I nostri ospiti sono attratti da ciò che esce dai soliti percorsi: piccoli dettagli, curiosità locali, suggerimenti di ristoranti che abbiamo provato davvero, esperienze che raccontano la Roma più vera, quella genuina e spesso meno turistica. Questo mix tra organizzazione e desiderio di scoperta rende il nostro lavoro ancora più stimolante e mai monotono.
Come riuscite a bilanciare la spinta all’innovazione con il rispetto per l’identità di un quartiere storico come Trastevere? È possibile, secondo voi, offrire un’esperienza moderna senza rinunciare all’autenticità del contesto?
Assolutamente sì, e per noi è una sfida stimolante che affrontiamo ogni giorno con grande consapevolezza. Ci sono elementi della tradizione ai quali non vogliamo – e non possiamo – rinunciare. L’obiettivo è offrire al nostro ospite tutte le comodità che si aspetta da una struttura moderna: connessione Wi-Fi veloce, tecnologia avanzata nelle sale meeting, dove oggi l’efficienza è fondamentale.
Ma allo stesso tempo ci teniamo moltissimo a preservare il legame con il territorio e con l’anima storica di Trastevere. L’obiettivo è entrare nei ricordi di viaggio del turista, far sì che che possa conservare dall’esperienza al Ripa il ricordo di un portachiavi ancora realizzato a mano dall’artigiano di Campo de’ Fiori, una chiacchierata con il nostro staff alla reception che va oltre il semplice check-in, un momento di convivialità con il barman durante l’aperitivo, o un piatto di cucina romana preparato con ingredienti freschi e locali.



