È stata presentata ufficialmente al MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo, alla presenza del Sindaco Roberto Gualtieri e di rappresentanti istituzionali e culturali, la nuova mappa urbana di Roma. Un progetto di grande portata, partecipativo e in divenire, che ridisegna i confini identitari della città e propone una lettura aggiornata dei suoi quartieri e rioni.
Con 327 quartieri, 22 rioni e 104 zone funzionali, la nuova mappatura rappresenta una svolta dopo quasi cinquant’anni: l’ultima suddivisione ufficiale, risalente al 1977, faceva riferimento alle 165 zone urbanistiche introdotte dalla giunta del Sindaco Argan, ancora oggi base di numerosi studi urbanistici.
Un progetto condiviso per riconoscere la città che cambia
L’iniziativa “I quartieri di Roma” ha preso il via a dicembre 2021, con un primo coinvolgimento diretto dei Municipi, chiamati a proporre un elenco dei quartieri basato sulla storia, l’identità e la percezione collettiva dei territori.
Nel novembre 2023, il progetto ha raggiunto una nuova fase: è stato istituito un tavolo tecnico permanente composto dalle università pubbliche romane (Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre), dall’Istat, e dagli uffici “Statistica” e “Giubileo delle Persone e Partecipazione” di Roma Capitale. A questo gruppo si sono affiancati comitati, associazioni, amministratori locali e cittadine e cittadini, contribuendo in modo diretto a definire una nuova geografia urbana della capitale.
L’analisi si è basata sull’utilizzo avanzato dei sistemi GIS (Geographical Information System), integrando dati Istat, mappe catastali, segnalazioni municipali, planimetrie storiche e informazioni sulle aree ex-abusive. Ogni quartiere è stato tracciato come insieme omogeneo di sezioni censuarie, così da rendere possibile una lettura coerente dei dati su popolazione, età, istruzione, occupazione, differenze di genere e presenza straniera.
Una mappa dei quartieri di Roma interattiva, inclusiva, ancora aperta
Come ha dichiarato il Sindaco Gualtieri durante la presentazione al MAXXI:
“Non si tratta di un semplice aggiornamento cartografico, ma di uno strumento che restituisce la complessità e la ricchezza di una città strutturalmente policentrica”.
L’obiettivo è costruire una Roma più vicina ai territori e alle persone, attraverso un processo di riconoscimento e partecipazione.
Tutte le mappe municipali sono consultabili sul portale GeoRoma del sito ufficiale del Comune: interattive, scaricabili e suddivise per municipio, offrono dati demografici e sociali su ogni quartiere della città. È una visione dinamica, aperta, capace di restituire la complessità delle trasformazioni urbane.
Ma la partecipazione continua, perché fino al 15 gennaio 2026, ogni cittadino e cittadina può inviare osservazioni e suggerimenti attraverso la sezione “Partecipa” del sito istituzionale. Un’occasione importante per contribuire alla costruzione condivisa della nuova identità urbana di Roma. Come ha sottolineato Andrea Catarci, responsabile dell’Ufficio Giubileo delle Persone e Partecipazione, “Roma si fa insieme a chi la città la vive e la abita”.
I 130 quartieri esterni al GRA, dove vivono circa 800mila persone, trovano ora spazio e riconoscimento all’interno di una visione più ampia e rappresentativa.
Dalla mappa urbana alla mappa dell’innovazione con RIMAP
In questo nuovo contesto di attenzione al territorio e al coinvolgimento attivo dei cittadini, si inserisce anche RIMAP, la mappa degli innovatori di Roma ideata e promossa da Roma Capitale – Assessorato alle Attività Produttive e Pari Opportunità, Casa delle Tecnologie Emergenti di Roma, Rome Future Week®, SCAI comunicazione e Sony CSL con l’obiettivo di identificare, raccontare e valorizzare i luoghi in cui l’innovazione prende forma ogni giorno nella capitale.
Spazi di ricerca, start-up, hub creativi, istituti formativi, esperienze ibride tra arte e tecnologia: RIMAP mette in rete luoghi, persone e idee che contribuiscono allo sviluppo di una città più connessa, creativa e aperta al futuro. Il progetto è aperto e partecipativo: ogni realtà può candidarsi per entrare nella mappa e contribuire a disegnare una geografia viva e in costante evoluzione, parallela e complementare alla nuova mappa dei quartieri di Roma.



