Robot, intelligenza artificiale e programmazione: ecco il Digital Lab di Ericsson per gli studenti romani

Studiare per acquisire abilità digitali e specifiche conoscenze scientifiche e tecnologiche (le materie STEM, utilizzando un acronimo inglese). L’iniziativa, che guarda al futuro degli studenti delle scuole superiori, si chiama Digital Lab ed è organizzata in modo gratuito dal colosso svedese Ericsson.

Si tratta di un programma di formazione all’avanguardia, che affianca il percorso scolastico tradizionale e che vede Roma come capofila, prima città coinvolta al di fuori della Svezia. Il Digital Lab è arrivato alla sua quarta edizione con l’anno scolastico 2023-2024. Attualmente partecipano nove classi da sei scuole locali: i licei Volterra (Ciampino), il Newton, il Ferrari e il Gullace, l’istituto tecnico economico statale Einaudi e l’istituto paritario Carbulotto.

Gli studenti inseriti nel Digital Lab frequenteranno le lezioni del corso nella sede Ericsson di Roma su via Anagnina e verranno seguiti da 80 volontari, tutti dipendenti  Ericsson, tra cui ingegneri, informatici, project manager ed esperti di rete. Il corso si divide in cinque aree tematiche: Lego robotics, game development, Arduino electronics, intelligenza artificiale e programmazione creativa.

Proprio per capire meglio l’importanza delle skill digitali e dello studio delle materie scientifiche, abbiamo fatto due chiacchiere con Laura Nocerino, Head of People di Ericsson Italia.

“Non c’è alcun dubbio che nel prossimo futuro serviranno sempre più competenze tecniche per figure professionali come data scientist, cyber security specialist ed esperti di data analitycs – spiega Laura Nocerino – Ancor più importante sarà la capacità di interagire con l’intelligenza artificiale e massimizzarne il suo uso, in modo perspicace. Per quanto riguarda le soft skills sicuramente saranno ricercatissime persone che dimostrino un’attitudine imprenditoriale, portando sul lavoro soluzioni innovative capaci di soddisfare esigenze specifiche in modo efficace”.

Perché è importante acquisire skill digitali e materie scientifiche?

“La crescente richiesta di talenti in grado di guidare processi di trasformazione tecnologica ha assunto una rilevanza cruciale per le aziende in tutto il mondo. È evidente che la mancanza di competenze digitali avanzate, soprattutto tra le giovani donne, abbia creato una lacuna significativa nelle capacità necessarie per entrare bene nel mercato del lavoro. Il nostro Digital Lab è stato concepito come una risposta diretta a questa sfida. Il suo obiettivo principale è avvicinare i giovani alle discipline STEM, attraverso l’uso di metodologie didattiche innovative e coinvolgenti. La nostra intenzione è quella di trasmettere non solo conoscenze, ma soprattutto il fascino intrinseco e la bellezza fondamentale della tecnologia, della scienza e dell’innovazione“

L’Italia è costantemente tra gli ultimi paesi in Europa per laureati nei settori STEM. Se poi guardiamo al numero di donne laureate in quelle discipline, siamo messi ancora peggio… Perché?

“Spesso le carriere STEM sono viste come strade irraggiungibili, troppo difficili per molte persone – conclude Laura Nocerino, Head of People di Ericsson Italia – A mio parere, il problema è che in Italia mancano la cultura e l’educazione per avvicinarsi a questi percorsi fin da piccoli. Per questo abbiamo deciso di entrare nelle scuole secondarie, così facciamo conoscere alle ragazze e ai ragazzi il mondo della tecnologia. Il nostro obiettivo è farli misurare con le opportunità concrete che questo mondo può offrire, per far capire che i percorsi in questo ambito sono alla portata di tutte e tutti. Il nostro motto è Imagine Possible, cioè  tutto è possibile e raggiungibile: diffondere la conoscenza di qualcosa di diverso è la porta di accesso da parte di nuovi talenti, anche al femminile, in un mondo finora prettamente maschile”.

Insomma il futuro passa dai banchi di scuola, purché ci sia il giusto mix di materie, così da preparare ragazze e ragazzi alle sfide – per nulla banali – che li aspettano.

Luca Francescangeli

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