Dal 28 giugno 2025 l’accessibilità digitale è diventata obbligatoria per tutti i nuovi servizi online in Europa. Un cambiamento storico, che segna un prima e un dopo per aziende, pubbliche amministrazioni e cittadini. In questo nuovo scenario, AccessiWay si conferma come punto di riferimento europeo: un ecosistema di soluzioni, formazione e supporto specializzato che ha scelto di mettere al centro del suo lavoro e del suo impegno l’accessibilità per tutte le persone.
Ed è proprio con questo spirito che AccessiWay partecipa, da sponsor, alla Rome Future Week 2025.
Un’urgenza diventata legge nel 2025
Fino a pochi mesi fa, parlare di accessibilità significava affrontare un tema spesso percepito come marginale. Oggi è una priorità. Dal 28 giugno 2025, infatti, l’European Accessibility Act è pienamente operativo, imponendo l’accessibilità per tutti i nuovi prodotti e servizi digitali, pubblici e privati.

AccessiWay nasce esattamente in risposta a questa esigenza: fondata nel 2021, in piena pandemia, ha lanciato una sfida ambiziosa – rendere Internet accessibile – e l’ha trasformata in una roadmap concreta. Un impegno che unisce compliance normativa, innovazione tecnologica e responsabilità sociale.
Soluzioni avanzate e approccio umano: il modello AccessiWay
A differenza di molte realtà che offrono singole soluzioni tecniche, AccessiWay ha costruito un ecosistema completo. Il cuore è accessWidget, un software basato su Intelligenza Artificiale che personalizza in tempo reale la navigazione dei siti, adattandola a esigenze diverse: ipovisione, dislessia, disturbi cognitivi, sensibilità visiva e altro ancora.

Ma la tecnologia è solo un pezzo del puzzle. Il vero punto di forza è l’approccio ibrido: audit manuali, test condotti da persone con disabilità, formazione mirata e piani di accompagnamento differenziati. Ogni cliente – dal piccolo ente alla grande multinazionale – viene guidato in un percorso sostenibile verso l’accessibilità concreta dei propri siti web e piattaforme, non solamente formale.
Una strategia che unisce business e impatto sociale
AccessiWay è una tech company ma anche un “attore di sistema”: oggi collabora con oltre 1.500 clienti – tra cui Audi, Allianz, Poste Italiane, Università di Padova e il Comune di Monza – e promuove progetti ad alto impatto. Tra questi: l’AccessiWay Academy, polo formativo per aziende e PA; il Programma Partner, che diffonde la cultura dell’accessibilità in rete; e numerose attività pro bono per il terzo settore. L’azienda partecipa attivamente anche al dibattito istituzionale (come nel caso dell’intergruppo parlamentare sulla cittadinanza digitale) e realizza report settoriali che portano alla luce criticità ancora troppo diffuse, come quelle nei siti dei Comuni o nel turismo digitale.
Innovazione e crescita: dal gruppo team.blue alla partnership con Microsoft
Nel 2024 AccessiWay è entrata a far parte del gruppo team.blue, un passo strategico che ha portato alla nascita del polo globale della compliance digitale insieme a Iubenda. Questo consente oggi all’azienda di unire accessibilità, privacy e responsabilità digitale in un’unica offerta integrata.
A questo si affianca la collaborazione con Microsoft Italia per valutare i lavori dei candidati in progetti come l’Hackathon “AI for Inclusion”. Anche sul fronte prodotto, l’azienda continua a innovare: nel 2025 accessWidget ha raggiunto il supporto a 14 lingue e ha introdotto report web-based più chiari e usabili per i team digitali.
AccessiWay è già nel futuro, e il futuro digitale è per tutte le persone
AccessiWay, con i suoi strumenti, il suo approccio concreto e una visione lucida, sta contribuendo a trasformare il web in uno spazio realmente accessibile. Oggi anche il digitale va ripensato come luogo di inclusione, opportunità e cittadinanza piena. Per questo l’accessibilità, da vincolo normativo, è diventata leva di cambiamento. E AccessiWay è pronta a guidare questa transizione.



