16 - 22 Settembre, Roma

ROAD si racconta: intervista a Mattia Voltaggio, Program Manager Officer 

ROAD, il Rome Advanced District situato nell’area del Gazometro di Roma Ostiense, è un hub imprenditoriale progettato per promuovere la collaborazione e la co-creazione tra diverse realtà, pubbliche e private, con l’obiettivo di accelerare la transizione energetica, favorire la crescita tecnologica e scientifica, e sviluppare soluzioni innovative che rispondono alle sfide globali legate alla sostenibilità.

Nato dalla visione di una rete di imprese come Eni, Acea, Autostrade per l’Italia, Bridgestone, Cisco, Gruppo FS e NextChem (Maire), oggi è un luogo simbolo per la contaminazione di idee e competenze per l’innovazione continua.

ROAD sarà main partner della Rome Future Week 2024 e per conoscere meglio il ruolo che riveste nell’ecosistema innovativo, abbiamo intervistato Mattia Voltaggio, Program Manager Officer.

Che cos’è oggi e cosa vuole diventare questo luogo al Gazometro?

Il Gazometro è un sito che Eni ha riqualificato negli anni con l’obiettivo di creare un grande distretto di innovazione. Questo luogo è pensato per facilitare la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nella transizione energetica, incluse grandi aziende, startup, PMI innovative, centri di ricerca e università.

L’intenzione è che il Gazometro diventi un hub dinamico, dove l’innovazione tecnologica e la sostenibilità si incontrano per sviluppare soluzioni avanzate e concrete, supportando così il progresso verso un futuro più sostenibile.

Come mai queste sette grandi aziende hanno deciso di mettersi insieme? Cosa vogliono costruire per la città? 

Le sette grandi aziende che fanno parte di ROAD hanno deciso di unirsi perché l’obiettivo di raggiungere zero emissioni entro il 2050 è una sfida collettiva. Accelerare la maturazione delle tecnologie richiede collaborazione, condivisione di esperienze e sperimentazione all’interno di uno spazio che funzioni come un grande laboratorio aperto.

L’intento è costruire un ecosistema innovativo per la città di Roma, in grado di supportare il raggiungimento di questo obiettivo comune. Solo lavorando insieme, possiamo sperare di raggiungere tali ambiziosi traguardi.

In che modo ROAD sta influenzando e supportando la strategia di Eni per accelerare la transizione verso le fonti energetiche più sostenibili? 

Il contributo di ROAD alla strategia di Eni si manifesta attraverso l’apertura a collaborazioni con tutti gli attori delle nuove filiere energetiche emergenti. Questo approccio ci permette di integrare la produzione energetica con gli energivori, ossia i grandi consumatori di energia, coinvolgendo anche i system integrator e altri attori che contribuiscono al trasporto dell’energia.

Attraverso la collaborazione tra i dipartimenti di ricerca e sviluppo e innovazione di queste grandi corporate, riusciamo a velocizzare notevolmente il passaggio dai laboratori ai progetti pilota, e infine alla loro scalabilità all’interno delle aziende. Questo accelera la transizione verso fonti energetiche più sostenibili.

Quest’anno ROAD powered by Eni sarà protagonista di Rome Future Week. Che messaggio volete lanciare con questa partnership? 

ROAD rappresenta un grande ecosistema e la Rome Future Week ha dimostrato di saper riunire numerosi attori per creare densità. Ciò che manca oggi a Roma, e più in generale nel panorama dell’innovazione in Italia, è la capacità di fare sistema e di generare questa densità.

Con la partecipazione alla Rome Future Week, ROAD intende portare gli attori del proprio distretto e spera che questa collaborazione possa produrre valore per la città di Roma e, di conseguenza, per l’Italia. Questo valore non sarà solo economico, ma anche ambientale e sociale.

Cosa potrebbe facilitare la creazione di un forte ecosistema per l’innovazione a Roma? 

La creazione di un forte ecosistema a Roma dipende dalla capacità di costruire ponti e favorire il dialogo tra diverse realtà che, non solo a Roma ma in tutto il sistema paese, spesso faticano a comprendere i rispettivi scopi e benefici. Mi riferisco in particolare al rapporto tra il mondo accademico e il mondo del lavoro, includendo grandi corporate, PMI e startup.

Iniziative come Rome Future Week e ROAD mirano a creare questo dialogo, dando vita a una filiera dell’innovazione tecnologica che parta dalla ricerca e dall’invenzione, per arrivare a un’innovazione che trova un mercato e un impatto concreto sull’economia reale del Paese.

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