16 - 22 Settembre, Roma

Business Plan per startup: pianificazione tradizionale e pianificazione lean

Avviare un’attività non è mai un compito semplice, e al centro di ogni nuovo inizio c’è la pianificazione d’impresa.

È in questo momento cruciale che ti rendi conto della concretezza delle tue visioni: trasformare le tue idee in realtà non sarà solo una questione di determinazione, ma richiederà anche una notevole dose di risorse e investimento.

Ma come ha cambiato forma e sostanza nel tempo?

Entriamo nel dettaglio.

La Tradizione e il Nuovo: due metodologie a confronto.

Recentemente, si è assistito a un tumulto nel mondo dell’imprenditoria, grazie alla crescente popolarità delle metodologie lean startup.

Questa tendenza ha portato alla nascita di due correnti distinte di pensiero:

  1. Pianificazione Tradizionale: Questo approccio si basa sull’analisi dettagliata e la previsione delle performance di mercato e di business. È come tracciare una mappa prima di iniziare un viaggio.
  2. Pianificazione Lean: Questa strategia dà priorità all’azione, alla sperimentazione e alla raccolta di feedback immediati dal mercato. È come esplorare una nuova città senza una mappa, ma con una bussola e un’apertura alla scoperta.

Il dibattito si è intensificato a tal punto che alcuni professionisti hanno semplificato la questione dicendo: “le startup non hanno bisogno di un business plan iniziale”.

Ma, è davvero così?

Oltre la Contrapposizione: integrazione come soluzione

Se osserviamo da vicino, possiamo vedere che questi due approcci, apparentemente opposti, possono in realtà integrarsi in modo complementare.

Il nostro studio di consulenza, Up2lab, sostiene che la pianificazione non dovrebbe essere rigidamente bipartita. Infatti, una solida analisi tradizionale del mercato può fornire fondamenta robuste per la sperimentazione e l’azione tipiche della metodologia lean.

In parole povere, una buona pianificazione tradizionale può indicare dove guardare, mentre l’approccio lean ci dice come guardare.

Per rendere l’approccio lean sostenibile, è essenziale inserirlo in un contesto finanziario ben strutturato. Dopo tutto, validare un’idea o un progetto richiede una valutazione accurata dei costi, delle aspettative e delle decisioni strategiche.

Una Visione Unificata

La nostra esperienza, basata su oltre 400 progetti seguiti negli ultimi anni, ha rivelato una verità fondamentale: i due modelli, invece di contrapporsi, possono convergere e integrarsi.

L’obiettivo dovrebbe essere combinare il meglio di entrambi i mondi, creando un nuovo paradigma di pianificazione. Questa integrazione ci ha portato a introdurre il concetto di “anno zero” (Y0) nel Piano Economico Finanziario.

Mattia Esposito

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