16 - 22 Settembre, Roma

Roma capitale dell’edutainment. Come l’apprendimento diventa spettacolo  

Coloro che fanno distinzione fra intrattenimento ed educazione forse non  sanno che l’educazione deve essere divertente e il divertimento deve essere  educativo.” (Marshall McLuhan)

Proprio da queste parole traspare la vera essenza dell’edutainment come forma di intrattenimento educativo finalizzata all’apprendimento efficace. Con questo neologismo coniato, negli anni ’90, da Bob Heyman, documentarista del National Geographic, si indica la possibilità e la necessità di insegnare e imparare divertendosi in gruppo, attraverso esperienze condivise.

Da qualche anno si stanno ridefinendo gli aspetti fondamentali dei processi di apprendimento che favoriscono lo sviluppo cognitivo e che sono identificati nei progressi delle neuroscienze, della componente emotiva dell’intelligenza e della valenza motivazionale.  

Le attività progettate e realizzate attraverso l’edutainment sono molteplici. Questo nuovo metodo di insegnamento si declina in molte forme, nell’ambito digital e multimedia, attraverso la creazione di contenuti video, podcast, programmi e serie TV, videogiochi, installazioni multimediali, esperienze interattive in mostre ed eventi, app, software, che immergono l’utente nell’esperienza di apprendimento con maggior grado di coinvolgimento emozionale, rendendolo parte attiva del processo di assimilazione dei concetti.

Ma qual’è la nuova forma dell’intrattenimento educativo? 

“Unire le conoscenze di comunicazione, psicologia, cinema, scrittura creativa, nell’unico format a  livello nazionale e internazionale che mette in scena i migliori doppiatori italiani e le loro interpretazioni, per emozionare, educare e divertire le platee dei più importanti Festival della Cultura, del Cinema, della Comunicazione, della Musica, è il fulcro delle mie ricerche e del mio  lavoro fino ad ora”, spiega Lara Citarei, ideatrice e autrice della prima story-voicing MI SDOPPIO™ e del laboratorio creativo didattico “Fuori dagli ScheRmi”,  dedicato agli studenti delle scuole secondarie e degli atenei di Roma e dintorni.

Questo originale esempio di edutainment-show è stato presentato nel main stage del We Make Future 2022, il più importante festival dell’innovazione e della comunicazione in Italia, a Rimini, ed è subito stato inserito nel palinsesto di numerosi eventi come festival del cinema e della cultura, convention, fiere, per la forte valenza socio-educativa e culturale.

Una forma innovativa di edutainment in cui lo show, l’interpretazione vocale su palcoscenico, diventa veicolo di apprendimento, puntando sui ricordi dei singoli fruitori, evocati dalle suggestioni vocali, dalle citazioni cinematografiche, da video, suoni, musiche e dalle parole in cui si articola lo show.

La prima story-voicing è nata a Roma

Questo innovativo metodo di insegnamento è stato creato applicando i principi delle neuroscienze, secondo cui l’uomo è in grado di accelerare l’apprendimento attraverso i ricordi  e le esperienze emozionanti che imprimono “lezioni” a livello inconscio nella nostra mente.

In pratica, come studi scientifici dimostrano, attraverso i neuroni specchio tendiamo a rispondere agli stimoli esterni in modo immediato. I neuroni si attivano quando vediamo qualcuno compiere un’azione e la viviamo anche noi in prima persona, come sorridere (se vediamo sorridere qualcuno, nasce in noi la stessa voglia di sorridere), ballare (tendiamo a muoverci a tempo con chi balla di fronte a noi), o quando guardiamo un film d’azione e percepiamo la paura per qualche scena, come se fossimo noi i protagonisti della pellicola.

Per imitazione impariamo a camminare fin da bambini, condividiamo esperienze e grazie all’empatia impariamo gli uni dagli altri.

Da questi principi si è potuto creare un modello d’intrattenimento che punta a coinvolgere lo spettatore in storie avvincenti e rievocative, che oltre a divertirlo offrono spunti di riflessione e occasioni preziose di apprendimento.

Ruolo centrale in questo show è la voce degli interpreti, scelti per la loro eccezionale abilità e  professionalità, legata al doppiaggio cinematografico, eccellenza italiana e romana, voce che diventa anch’essa veicolo di messaggi e concetti raccontati nelle storie interpretate, e da qui la definizione di story-voicing.

Questa nuova forma di assimilazione dei contenuti aumenta la motivazione, crea maggiore  coinvolgimento e concentrazione, favorisce la comprensione di concetti teorici, crea autonomia nelle fasi di scoperta e conoscenza, stimola la creatività e consolida l’empatia.

Roma è capitale del cinema ma anche di tutto quello che possiamo imparare attraverso il cinema, a livello umano, lavorativo, nel quotidiano, attraverso esperienze di edutainment che arrivano fino sui banchi di scuola, entrando a pieno titolo nel piano dell’offerta formativa di atenei e istituti attraverso laboratori creativi, che insegnano agli studenti basi tecniche di comunicazione ma anche le soft skills richieste dal mondo del lavoro di oggi.

L’innovazione passa anche nel modo di comunicare, si trasforma, si rigenera per diventare sempre più utile alla crescita come individui e come comunità.

Lara Citarei

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