16 - 22 Settembre, Roma

La transizione verso un futuro sostenibile trova nel Piano Transizione 5.0 approvato dal Consiglio dei Ministri il 31 gennaio 2024 e inserito nel Decreto Legge n. 19/2024 (cd. Decreto PNRR) un pilastro fondamentale.

Cosa finanzia il Piano Transizione 5.0

Il Piano Transizione 5.0 finanzia:

  1. Gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio di impresa finalizzati all‘autoproduzione di energia da fonti all’autoconsumo (per investimenti superiori a 40 mila euro); 
  2. Le spese per la formazione del personale finalizzate alla transizione digitale ed energetica dei processi produttivi, nel limite del 10% degli investimenti effettuati per un massimo di 300 mila euro;
  3. I software, i sistemi, le piattaforme o le creazioni per l’intelligenza degli impianti, che garantiscono il monitoraggio continuo e la visualizzazione dei consumi energetici e dell’energia autoprodotta e autoconsumata, o introducono meccanismi di efficienza energetica, attraverso la raccolta e l’elaborazione dei dati anche provenienti dalla sensoristica IoT di campo (Energy Dashboard);
  4. I software relativi alla gestione dell’impresa se acquistati unitamente ai software, ai sistemi o alle piattaforme di cui al punto precedente.

Dalla Transizione 4.0 alla 5.0: le novità

Transizione 5.0 continua così l’esperienza di Transizione 4.0, non sostituendosi ad essa ma integrandola. Presenta però delle importanti novità, la principale delle quali a mio parere è che il credito d’imposta maturato dipende dalla percentuale di riduzione dei consumi energetici: per imprese che investono fino a 2,5 milioni di euro varia dal 35% nel caso in cui la riduzione dei consumi sia del 3-6%, al 40% se va dal 6 al 15%, fino al 45% nel caso sia superiore al 15% e varia con percentuali inferiori nel caso di imprese che investono più di 2,5 milioni di euro.

Altra importante novità consiste nel fatto che il riconoscimento del contributo è subordinato alla presentazione di apposite certificazioni rilasciate da un valutatore indipendente

La transizione 5.0 rappresenta un nuovo paradigma che integra l’automazione avanzata, la collaborazione uomo-macchina e la sostenibilità, con l’intento dichiarato di rendere le imprese e le organizzazioni qualitativamente migliori, creando un ambiente di lavoro innovativo, fondato su una migliore commistione tra le capacità umane e le tecnologie digitali.

Felice Paolo Arcuri, Direttore operativo Technoscience

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