16 - 22 Settembre, Roma

Perché San Francisco e Malaga possono essere due modelli innovativi per Roma

Roma tenta, a volte con successo, a volte meno, di diventare una smart city con il car sharing, con i nuovi autobus ibridi, con servizi di sharing tramite app, con soluzioni più ecologiche ed ecosostenibili trasversali in vari ambiti. Siamo però ancora lontani dalle città sostenibili e resilienti, che si adeguano al cambiamento cercando soluzioni economiche e sociali nuove per resistere alle sollecitazioni ambientali e storiche. Due esempi che posso citare su tutti sono San Francisco e Malaga, diversi ma con un denominatore comune: lo sviluppo sostenibile per i loro cittadini.

Sicuramente la città di San Francisco è una città dall’ecological footprint, un vero è proprio incubatore di startup a cielo aperto votata al cento per cento alla sostenibilità. Nel 2021 la rivista Time Out ha stilato la classifica delle migliori città del mondo che hanno saputo rispondere alla pandemia mondiale che ci ha colpito e proprio San Francisco è risultata prima “grazie ai suoi numerosi spazi verdi e alle sue politiche progressiste”.

A partire dalla gestione dei rifiuti per arrivare alla conservazione delle acque, argomento attuale per noi in Italia in questo periodo, gli esempi di gestione green della città tra le più popolose d’America sono tanti. L’obiettivo prefissato da San Francisco è il 100% dei rifiuti fuori dalle discariche che vengono riciclati o trasformati in compost, anche attraverso campagne di informazioni come “zero waste” che coinvolgono in maniera attiva e diretta i cittadini. I mezzi di trasporto sono quasi per la totalità elettrici e una novità importante è il Water-go-round, un catamarano a idrogeno a zero emissioni, lungo 21 metri, in grado di trasportare 84 passeggeri fino a 22 nodi di velocità e con un’autonomia di due giorni. Quanto alla conservazione delle acque i cittadini di San Francisco sono stati educati e sensibilizzati su questo tempo e hanno a disposizione dispositivi di risparmio idrico gratuiti che sicuramente facilitano il rispetto del consumo di questo bene prezioso che è l’acqua.

Malaga, invece, negli ultimi anni, ha puntato sullo sviluppo tecnologico, turistico e culturale che ha permesso anche lo sviluppo di nuove startup interessate a questi settori. È nata la Malaga Valley, un ecosistema innovativo sulla costa meridionale della Spagna con il Malaga TechPark (PTA) e l’Università di Malaga (UMA) e la la Málaga WorkBay per incentivare il lavoro a distanza in città, attrarre nuove imprese e dipendenti e sostenere il suo ecosistema turistico e ricettivo.

Guardare a questi esempi non equivale a replicarli tout court ma a cogliere gli aspetti che possono essere replicabili per una città come Roma.

C’è ancora molto da lavorare con l’impegno di tutte le forze economico, politiche e sociali e la settimana della Roma Future Week® con oltre i suoi 250 appuntamenti sta facendo la sua parte per creare uno scambio di idee e di conoscenze volte in tal senso.

Il nostro impegno sarà con due appuntamenti il prossimo 15 settembre: la mattina Ricerca scientifica e impresa con Parco Scientifico e Tecnologico Technoscience, S3 Opus e Studio Panzarani & Associates e nel pomeriggio Studio Panzarani e Eleatiche punto di incontro tra scienza e impresa.

Roberto Panzarani

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