Roma ha vinto lo Smart City Award allo Smart City Expo World Congress di Barcellona, uno dei principali eventi internazionali dedicati alle città che sperimentano nuovi modelli di innovazione pubblica.
Il premio valorizza “Rome: the City is transforming”, un progetto che rappresenta il percorso di rinnovamento in corso nella Capitale, costruito per migliorare la qualità dei servizi, ridurre le disuguaglianze e promuovere una crescita sostenibile.
A ritirare il riconoscimento è stata Monica Lucarelli, assessora alle Attività produttive, pari opportunità e attrazione investimenti di Roma Capitale, che ha partecipato ai tre giorni di confronto con amministrazioni e imprese globali.

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L’innovazione con il volto umano
La partecipazione di Roma è stata coordinata dalla Casa delle Tecnologie Emergenti, che ha curato a Barcellona lo spazio AMOR – The Human Side of Innovation. Lo stand è stato pensato come luogo di dialogo e collaborazione, in cui istituzioni, università, imprese e cittadini hanno condiviso esperienze e visioni sull’innovazione urbana.
Durante l’esposizione, numerose delegazioni internazionali hanno chiesto di approfondire l’approccio romano, fondato su un principio semplice: la tecnologia è utile quando migliora la vita quotidiana delle persone. L’innovazione, in questa prospettiva, diventa strumento di partecipazione e di coesione sociale.
I progetti che stanno cambiando Roma
Il percorso premiato a Barcellona comprende una serie di interventi già in corso che stanno modificando l’infrastruttura tecnologica della città.
La strategia Roma5G – Smart City Roma porta connettività avanzata in oltre cento piazze e nodi di trasporto. Ama ha avviato la digitalizzazione dei processi ambientali per rendere i servizi più trasparenti e migliorare la cura dei quartieri. Atac ha realizzato nuove centrali operative per una gestione più efficiente delle reti di trasporto, mentre la Centrale del Traffico, sviluppata con Almaviva, utilizza dati in tempo reale per monitorare la mobilità. A queste iniziative si affianca il sistema Smart Police Support di Leonardo, una piattaforma integrata basata su intelligenza artificiale per coordinare la sicurezza pubblica, la gestione delle emergenze e i grandi eventi.
Ogni progetto contribuisce a rendere Roma una città più intelligente, capace di semplificare i servizi e di integrare le tecnologie in modo coerente con i bisogni delle persone.
Un ecosistema che cresce insieme alla città
Alla base di questa trasformazione c’è la Casa delle Tecnologie Emergenti, un’iniziativa nata per favorire la collaborazione tra amministrazione, università, imprese e cittadini. In pochi anni la CTE ha mobilitato oltre sei milioni di euro per l’innovazione e le competenze, sostenuto startup e PMI con contributi a fondo perduto, attivato venticinque sperimentazioni nei settori della mobilità, dell’energia, dell’ambiente e del welfare, e coinvolto più di trentacinquemila cittadini in attività formative e partecipative.
Da questo ecosistema stanno nascendo nuove imprese come Bufaga, Lit, LotzArt, Nando, Ristobox e ShoptheLook, realtà che operano in ambiti diversi – dal foodtech alla mobilità elettrica – e che testimoniano come l’innovazione possa generare valore economico e sociale a partire dalle comunità locali.
Una città in evoluzione costante
L’esperienza di Roma mostra come l’innovazione possa diventare un processo di trasformazione continua. Le città che cambiano in modo duraturo sono quelle che sanno integrare la dimensione tecnologica con quella sociale e culturale, adattando il proprio modello di crescita alle esigenze delle persone.
Roma sta costruendo una nuova identità urbana, in cui la modernizzazione dei servizi si accompagna a una visione inclusiva e sostenibile. È un percorso che riflette l’evoluzione naturale di una metropoli europea: una mutazione urbana che nasce dalle relazioni, dalla collaborazione e dal desiderio di costruire un futuro condiviso.



