Un progetto di ROAD – Rome Advanced District per affrontare le transizioni gemelle, presentato sul palco di SIOS25 con il supporto di Eni
Il mondo del lavoro cambia volto rapidamente, e con lui cambiano le competenze di cui abbiamo bisogno. È per questo che al Gazometro di Roma, simbolo storico della città e oggi cuore pulsante dell’innovazione, ROAD ha presentato il Job Transition Book, un nuovo strumento per orientarsi tra le professioni del futuro. Il progetto, sostenuto da Eni, è stato protagonista sul palco di SIOS25 ROAD, l’evento firmato StartupItalia che ha trasformato il distretto del Rome Advanced District in un laboratorio aperto di idee, esperienze e contaminazioni.
Un futuro da progettare: il senso del Job Transition Book
Il Job Transition Book (JTB) nasce da una domanda semplice ma centrale per il nostro futuro: quali professionalità saranno necessarie per affrontare le sfide imposte dalle transizioni ecologica e digitale? Le risposte non sono univoche, ma ROAD, la rete di imprese che comprende realtà come Eni, Acea, Bridgestone, Cisco, Autostrade per l’Italia, Gruppo FS Italiane e NextChem, ha deciso di offrire una bussola.
Il JTB propone una mappatura di oltre 1000 conoscenze, organizzate in otto aree chiave: quattro per la transizione ecologica e quattro per quella digitale. Non si parla di ruoli o titoli, ma di “mattoncini”, saperi oggettivi che possono essere combinati tra loro per creare profili professionali ibridi, dinamici e flessibili. È uno strumento pensato per HR, aziende, enti formativi e innovatori, capace di adattarsi ai cambiamenti in corso e promuovere un approccio integrato e collaborativo.
Le competenze chiave per affrontare le transizioni gemelle
Le transizioni gemelle – ecologica e digitale – non viaggiano su binari separati, ma si rafforzano a vicenda. È da questa consapevolezza che il Job Transition Book prende forma, offrendo uno schema che unisce temi come economia circolare, smart city, mobilità sostenibile, AI, cybersecurity e gestione dell’innovazione.
L’obiettivo? Fornire uno strumento operativo per progettare professioni capaci di agire nel presente e costruire il futuro, con un mix di saperi tecnici, competenze applicate e soft skill. Il metodo proposto dal JTB si articola infatti in tre livelli: sapere, sapere fare, dover essere. Perché il cambiamento non si affronta solo con strumenti nuovi, ma anche con una nuova forma mentis.
Da una rete di imprese, una visione condivisa
Il Job Transition Book è frutto di un lavoro corale: esperti, analisti, HR e innovatori delle sette corporate che compongono ROAD hanno collaborato per costruire un framework condiviso e aggiornabile. La scelta di focalizzarsi sulle conoscenze, e non sui ruoli, nasce dall’idea che il lessico del lavoro sia in evoluzione, e che ogni organizzazione possa costruire i propri profili a partire da esigenze specifiche.
Il JTB si presenta quindi come una “cassetta degli attrezzi” per affrontare l’evoluzione del lavoro in modo creativo e concreto, promuovendo una visione flessibile e multidisciplinare delle professioni.
Il Gazometro come hub dell’innovazione
Non è un caso che il lancio del JTB sia avvenuto al Gazometro di Roma. Il luogo, che un tempo alimentava l’energia della città, oggi è il cuore di ROAD – Rome Advanced District, un ecosistema dove si incontrano innovazione, formazione e sostenibilità.
All’interno di questo distretto si sperimentano nuovi modelli, si condividono esperienze, si disegna il futuro. Proprio qui nascerà anche Change & Transition, il laboratorio permanente voluto da ROAD per proseguire il lavoro di mappatura, aggiornamento e sviluppo delle conoscenze: un punto di riferimento per chi vuole navigare l’incertezza e trasformarla in opportunità.
Verso nuove professioni: il lavoro come costruzione dinamica
Il Job Transition Book segna l’inizio di un nuovo modo di pensare il lavoro: non più un insieme statico di ruoli, ma una struttura fluida fatta di conoscenze e relazioni. ROAD ha dato forma a uno strumento aperto, aggiornabile, pensato per rispondere al cambiamento e anticiparlo. Eni, tra i promotori del distretto e main sponsor dell’iniziativa, continua così a investire sull’innovazione sostenibile e la valorizzazione delle competenze.
Perché costruire il futuro del lavoro non significa solo adattarsi, ma immaginare nuovi scenari e renderli possibili. E tutto questo, oggi, parte dal Gazometro di Roma dove ha sede ROAD.



